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Falsi rimborsi Inps per “ripulire” i conti

ANTONIO SCUGLIA
Falsi rimborsi Inps per “ripulire” i conti

Truffa via email a decine di utenti pisani. L’allarme di un lettore ha attivato i controlli dell’istituto a livello nazionale 

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PISA

Non aprite quella posta. O meglio, non seguite le indicazioni che vi dà.

In questi giorni molti cittadini, pisani e non, sono alle prese con i conguagli delle tasse, e proprio ieri sono arrivate a pioggia le mail-truffa da un account che imita l’indirizzo dell’Inps, cioè l’Istituto nazionale per la previdenza sociale.

Lo scopo? Attirare le vittime su un sito pirata, anche quello una contraffazione, dove verranno chiesti loro i dati bancari o della carta di credito, dopo di che i truffatori potranno attingere liberamente spostando i soldi su conti esteri. E a quel punto addio risparmi.

La redazione pisana de Il Tirreno, scoperto il tentativo di truffa ai danni di un lettore destinatario di una di queste email, ha allertato ieri mattina l’Inps, che ha ricevuto segnalazioni anche da altre città e ha immediatamente attivato il sistema di sicurezza nazionale e le forze dell’ordine per scoprire da quali server provengono queste mail.

Il messaggio che arriva agli indirizzi di posta elettronica sembra provenire proprio dall’istituto di previdenza nazionale (INPSnoreplys3@ postacert.inps.gov.it), dicitura che però non corrisponde ad alcun indirizzo reale dell’Inps, e non contiene sulla sinistra del messaggio in arrivo il simbolino rosso delle Pec, e già questo mette sicuramente sull’avviso le persone più attente, ma i truffatori non mirano a imbrogliare tutti i destinatari: basta fregarne qualcuno.

E il messaggio attira sicuramente l’attenzione: «Con la presente ti informiamo che nel tentativo di rimborsare l'account l’operazione non è andata a buon fine. Accedi al tuo portale di rimborso delle tasse per elaborare manualmente il rimborso. Durante il processo, è possibile aggiornare le informazioni dell'account fornite. Data di pagamento: 30 giugno 2018. Numero della fattura: ADE/P881P29/IT2001. Importo: € 785.05 Eur. Nota bene: questa e-mail è un documento di fatturazione ufficiale per il rimborso».

Abbiamo messo in neretto la parola aggiornare perché è il link: chi casca nel tranello e clicca sopra di essa, se non ha un firewall efficiente sul pc si vedrà reindirizzare verso la pagina che gli chiederà i suoi dati. E se li fornirà, sarà derubato.

È quindi un classico caso di phishing, come quelli che provengono dai finti siti delle banche o delle assicurazioni.

E il meccanismo dei truffatori è sempre lo stesso: indurre le vittime a cercare di ottenere qualcosa (in questo caso, un rimborso Inps) o evitare un danno (ad esempio la disattivazione di una propria utenza).

Naturalmente, se vi è arrivata questa mail o una simile, non vi farà alcun danno se non andate avanti. La direzione regionale dell’Inps raccomanda, in caso di arrivo di messaggi sospetti, di fare attenzione e contattare le strutture territoriali per verificarne l’attendibilità. —

ANTONIO SCUGLIA

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