La manifestazione
Quelle frasi intercettate «Estrapolate dal contesto»
pisaFrasi estrapolate da un contesto. Ragionamenti che, letti su carta, possono perdere il senso originario per l’impossibilità di accompagnarli al tono con cui sono pronunciati.«Le frasi inserite...
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Frasi estrapolate da un contesto. Ragionamenti che, letti su carta, possono perdere il senso originario per l’impossibilità di accompagnarli al tono con cui sono pronunciati.
«Le frasi inserite nell’ordinanza e che sono alla base della decisione del giudice di procedere all’arresto devono essere contestualizzate per capirne l’effettiva portata» spiega l’avvocato Marco Meoli che con la collega Tiziana Mannocci assiste Alessandro Panella. Il legale non entra nel merito. La difesa deve ancora metabolizzare le migliaia di pagine che compongono un’inchiesta che agli atti del 1999 si arricchisce dei documenti messi insieme dagli investigatori della squadra mobile di Firenze e della polizia giudiziaria della Procura pisana. «Se stavolta riescono a incastrarmi mi sa che ci muoio in carcere» è una delle frasi di Panella intercettate in auto dai poliziotti tra le più suggestive nell’ottica dell’accusa. E poi c’è la parte degli scarponi. Nella conversazione con il fratello Tiziano, Panella affronta l’argomento anfibi, sequestrati dalla polizia. Secondo l’accusa teme che sugli scarponi possano trovare tracce biologiche della vittima per “incastrarlo”.
«Panella chiede al fratello come mai abbiano trattenuto gli anfibi e non il basco. E il fratello chiarisce che “c’è scritto che è stato preso a calci” per poi proseguire apostrofando il fratello: «Mica l’ha preso a bascate». I vecchi scarponi sono stati buttati nelle scorse settimane e la polizia ha preso, senza saperlo, quelli nuovi.—
P.B.
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