Sicurezza
«Toccami e ti attacco l’Aids» Trentenne arrestata per rapina
La donna prima ruba un giubbotto da Zara, poi due indumenti da Camaïeu dove aggredisce la responsabile. Un barista la blocca in piazza del Carmine
PISA
Prima le minacce: «Ho l’Aids e l’epatite. Se mi tocchi te li attacco». Poi le mani in faccia, per divincolarsi dalla presa. Infine l’arresto per rapina impropria, anche grazie al titolare del Caffè Drago che la blocca in piazza del Carmine aspettando l’arrivo della polizia.
Inizio settimana all’insegna del crimine per i commercianti di Corso Italia. Ieri mattina, infatti, l’apertura dei negozi è stata battezzata dal doppio raid di una donna di 30 anni di origini bosniache che attorno alle 9.30 prima ha visitato Zara, poi il vicino punto vendita di Camaïeu, dove ha anche aggredito la responsabile. Stando al racconto dei testimoni la giovane ha prima rubato un giubbotto dalla catena spagnola, eludendo il controllo dei vigilantes, poi indossando lo stesso capo di abbigliamento (tenuto aperto a causa del caldo e con il reggiseno in vista) è entrata da Camaïeu, a qualche metro di distanza, chiedendo di provare alcuni vestiti. «La conoscevo già – spiega la responsabile del negozio pisano, che chiede l’anonimato – visto che circa un mese fa, proprio dal camerino, era fuggita con un completo lasciando dentro i suoi vestiti sporchi e insanguinati».
La dipendente della griffe, memore del precedente, non la perde mai di vista. E quando esce con una maglietta e un paio di pantaloni e prova a fuggire, la ferma chiedendole gentilmente di pagare. «L’ho bloccata prima che uscisse dalla porta – racconta – dicendole tranquillamente “Devi pagare”. Ma lei, per tutta risposta, mi ha messo le mani in faccia. Per fortuna non mi ha fatto male».
La colluttazione va avanti per qualche secondo, sempre all’entrata del negozio. «Ho l’Aids e l’epatite. Se mi tocchi te li attacco», dice la malvivente alla negoziante. Poi, per divincolarsi dalla presa, l’aggredisce. Scappando in piazza del Carmine. È a questo punto, però, che la rapinatrice viene presa. A fermarla il titolare del Caffè Drago, che già a metà maggio aveva bloccato un ladro dopo aver minacciato di morte la stessa commessa di Camaïeu. Vedendola scappare, infatti, l’imprenditore afferra la donna, obbligandola ad aspettare l’arrivo della polizia, già avvertita di quanto stava accadendo da alcuni testimoni.
L’arrivo della volante della questura, infatti, scongiura il rischio di fuga. La trentenne è stata arrestata per rapina impropria e trasferita nel carcere di Don Bosco, in attesa dell’udienza direttissima di oggi. Ieri pomeriggio, finito il turno di lavoro, la responsabile di Camaïeu, per l’ennesima volta, è tornata in questura per denunciare il furto subìto. «La situazione è ingestibile – conferma – perché se fermano qualcuno, il giorno dopo arrivano altri ladri o rapinatori». —
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