Sicurezza
Teschio con vertebre spunta tra i rifiuti lungo la battigia
Il ritrovamento nell’area della base di addestramento degli incursori in cui nei giorni scorsi è stato trovato un piede Il reperto a medicina legale
PISA
Dopo il piede nel calzino, il teschio con alcune vertebre ancora attaccate.
La spiaggia del Gombo sembra essere diventata la sede distaccata di medicina legale. È di ieri pomeriggio la telefonata di un passante, che ha voluto restare anonimo, ai carabinieri forestali per informarli in cosa si era imbattuto.
Passeggiando sulla battigia ha riconosciuto tra i rovi portati dalle mareggiate un teschio. Non proprio una calotta intera. C’era la parte posteriore con il tratto cervicale provvisto ancora di vertebre. Almeno cinque.
Confuso tra rami di alberi e canne strappate dalla corrente alle sponde dell’Arno, il teschio è stato preso dalla forestale, presente con i carabinieri della locale stazione, e portato all’istituto di medicina legale dopo aver informato il magistrato di turno del ritrovamento. Con il via libera è arrivato il trasferimento del reperto che, in attesa di disposizioni della Procura, sarà conservato nelle stanze di via Roma.
Dopo aver estratto il Dna potrebbe esserci la comparazione con i campioni eventualmente ottenuti dai parenti di persone scomparse per arrivare a una possibile attribuzione. Per le condizioni in cui si trova quello che resta della testa umana, la permanenza in mare deve essere molto datata.
Le correnti spesso hanno restituito corpi di persone trasportate dal mare fin sulla battigia del Gombo.
Nel maggio 2016 le acque consegnarono il corpo di un 62enne di Limite sull’Arno.
Di recente è stata la volta del piede nel calzino trovato a una distanza di una cinquantina di metri dalla porzione del teschio a due passi dalla base di addestramento degli incursori di Marina di Pisa del nono reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”. Anche loro erano presenti al momento del recupero nell’area del parco di San Rossore.
Un teschio a cui ora si dovrebbe dare un nome a chiusura di una storia iniziata chissà dove e finita tra detriti spinti dal mare sulla spiaggia. —
P.B.
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