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Pisa

Cantieri di Pisa, un mese di speranza A settembre l’asta per acquistare la società

DANILO RENZULLO
Cantieri di Pisa, un mese di speranza A settembre l’asta per acquistare la società

Baltic Yachts ha offerto più di 3 milioni di euro, ma altri due gruppi imprenditoriali hanno manifestato interessi concreti

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La svolta potrebbe arrivare tra poco più di un mese, ad un anno e mezzo dallo spegnimento dei macchinari.

A settembre sarà indetta dal Tribunale di Savona la gara ad evidenza pubblica per l’assegnazione dei Cantieri di Pisa, il ramo pisano della Mondomarine Spa, la società guidata dagli imprenditori Roberto Zambrini e dall’ex presidente di Mps Alessandro Falciai dichiarata fallita lo scorso gennaio dal Tribunale ligure. In pole position per accaparrarsi lo storico marchio della nautica pisana c’è Baltic Yachts, uno dei più importanti gruppi al mondo attivo nella cantieristica navale. La società finlandese, fondata nel 1973 e nel 2013 acquistata dal gruppo tedesco Ottobock, leader mondiale nel settore della tecnologia ortopedica che ha rilevato l’80% del pacchetto azionario, lo scorso giugno ha presentato ai curatori fallimentari dello stabilimento della Darsena pisana un’offerta di acquisto che supera i tre milioni di euro.

Nelle scorse settimane, nell’area dei Navicelli si sono affacciati anche altri due gruppi imprenditoriali. Non è esclusa quindi la presentazione di nuove offerte di acquisto. Al momento, le uniche garanzie per una concreta ripartenza delle attività sono state offerte dalla Baltic Yachts, azienda leader mondiale nel settore della vela che ha deciso di investire a Pisa proponendo un piano industriale che, oltre al riassorbimento dei 24 operai - dallo scorso gennaio senza salario, né ammortizzatori sociali - prevede investimenti e un costante sviluppo delle lavorazioni. L’obiettivo della società finlandese è di differenziare la produzione entrando anche nel settore delle barche a motore. La gara per l’assegnazione del marchio potrebbe sbloccare una fase di stallo che dura dal marzo 2017, quando una crisi finanziaria ha costretto Mondomarine (proprietaria anche degli ex Cantieri Campanella di Savona) ad interrompere la produzione, precipitata lo scorso dicembre con il ricorso al concordato preventivo e il fallimento. Con la gara, l’aggiudicatario riceverà anche la subconcessione demaniale per cinque anni, tempo necessario per ricevere l’assegnazione diretta. «Con la gara arriva a termine la vertenza dei Cantieri di Pisa - commenta Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli Spa -. È il completamento del lavoro fatto negli ultimi anni alla Navicelli, che segna l’arrivo a Pisa di una delle più importanti società del settore al mondo, il rilancio di un marchio storico della nautica italiana e il ritorno al lavoro degli operai che, dopo anni di lotta per la difesa del posto di lavoro, potranno continuare a realizzare i capolavori che hanno sempre costruito». —

DANILO RENZULLO

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