Sicurezza
Pontasserchio: lavori anche nel weekend
È corsa contro il tempo: operai fermi solo dal 14 al 16 Raccolta firme di Confcommercio per i disagi arrecati
VECCHIANO
Dopo l’importante risultato ottenuto dalla Provincia – grazie al contributo economico della Regione e alla collaborazione dei sindaci di San Giuliano e Vecchiano – per accelerare il più possibile la messa in sicurezza del ponte di Pontasserchio e anticiparne la riapertura, i lavori proseguono secondo il nuovo cronoprogramma.
«Questa settimana – fa sapere l’ente comprensoriale – si è proseguito con le demolizioni all’estradosso dell’impalcato su tutto il ponte e verrà completata la posa in opera delle armature e casserrature dei ringrossi, sia delle selle Gerber sia dei bulbi delle travi della campata centrale. I lavori proseguiranno anche nel fine settimana, grazie all’alternarsi delle squadre impiegate». Dal 6 al 12, invece, saranno effettuati i getti di calcestruzzi di consolidamento della campata centrale e intensificate le demolizioni sulle due campate laterali. Mentre nella settimana dal 13 al 19 agosto i lavori proseguiranno, fatta eccezione per i giorni 14-15-16 (garantendo comunque la guardiania notturna e diurna del cantiere) a causa del fermo mezzi operativi imposto in quei giorni e per consentire la maturazione dei getti di calcestruzzo effettuati. Alla ripresa dei lavori, venerdì 17 e con prosecuzione nel fine settimana, saranno approntate le lavorazioni propedeutiche al sollevamento della trave tampone centrale, sollevamento che verrà effettuato, salvo imprevisti, nella settimana dal 20 al 26 agosto.
Nel frattempo Confcommercio lancia una petizione corredata di una raccolta di firme indirizzata al sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, e all’assessore al commercio Lara Biondi per alleviare i forti disagi economici causati dalla chiusura dell’infrastruttura. A prendere carta e penna e a firmare sono stati gli operatori del mercato di Vecchiano, supportati dalla Fiva ConfcommercioPisa. Che cosa chiedono gli ambulanti all’amministrazione comunale? Lo spiega Riccardo Mariancini del direttivo Fiva: «Intanto un abbattimento del suolo pubblico dovuto, considerando il fatto che da quando il ponte è stato chiuso i nostri affari sono letteralmente crollati, al punto tale che non arriviamo a ripagare le spese. Su questo punto specifico – continua – credo che l’amministrazione comunale possa venirci incontro, visto anche che abbiamo perso completamente il flusso di clientela che veniva da Pontasserchio e da San Giuliano». —
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