Gioco
«Era morto annegato»: infermiere riporta in vita bimbo di 5 anni - Video
Marina di Vecchiano: il corpo del piccolo a lungo esanime in mare, una ragazza lo porta in spiaggia. Subito trasferito al Meyer in elicottero
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.17119325:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/bimbo-di-5-anni-salvato-in-mare-i-soccorsi/106678/108267]]
MARINA DI VECCHIANO. «Un salvataggio del genere non si vedeva da tempo. Quel bimbo era morto. Non respirava, aveva i parametri vitali assenti. Aveva bevuto troppa acqua e pensavamo che non ci fosse più niente da fare». Riccardo Berchielli, 47 anni, è un infermiere dell’Usl di Pisa. Presidente dell’associazione “Mare sicuro”, che d’estate insieme ai bagnini garantisce la sicurezza a Marina di Vecchiano, mercoledì primo agosto anziché godersi le ferie ha trascorso la giornata aiutando i colleghi della postazione dell’Oasi Zero - Marco Polo, il bagno subito dopo l’ingresso principale dell’arenile.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:foto-e-video:1.17119380:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/foto-e-video/2018/08/03/fotogalleria/bimbo-di-5-anni-salvato-in-spiaggia-1.17119380]]
Alle 15 è scattata la peggiore delle emergenze: un bambino di cinque anni e mezzo – figlio di una coppia di giovani bengalesi che abita nel centro di Pisa – è esanime in mare. Stava facendo il bagno a pochi metri dalla battigia, poi è caduto, non riuscendo più a rialzarsi. Il suo corpo, recuperato da una turista della Repubblica Ceca, è con la testa in giù, immerso nell’acqua, e non risponde agli stimoli. «È morto», sostengono i bagnanti. Ma Berchielli, che abita a San Giuliano Terme, non molla mai. Aiutato dal suo amico fraterno di Vecchiano e vigile del fuoco a Prato, Massimo Giuliani, gli fa la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. I genitori, in piedi con la sorellina più piccola in collo, piangono a dirotto. Sono convinti di aver perso un figlio. E alcuni turisti disperati che assistono ai soccorsi strazianti cercano di portarli via, di togliere dai loro occhi l’immagine che nessun genitore dovrebbe mai vedere. «Era un annegamento molto serio – conferma Berchielli – perché il piccolo aveva bevuto tantissima acqua: i polmoni erano pieni, lui non dava segni di vita. Pensavamo che fosse morto, che non ci fosse più nulla da fare».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.17117390:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17117390:1652401677/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Poi succede qualcosa. Dopo un po’ di manovre, grazie anche all’aiuto del medico pisano Alessandro Di Sotto, il bimbo inizia a sputare acqua. È vivo. Piange. «All’improvviso – continua l’infermiere che lavora all’Usl di Pisa – è tornato a respirare. Io avevo i lucciconi, la ragazza (Lisa) che lo stava ventilando idem. Ho visto diversi bagnanti in lacrime. Avevano perso le speranze di rivedere vivo quel bambino».
Sul posto sono subito arrivati i militari della Capitaneria di porto di Livorno, in servizio nella postazione di Marina di Vecchiano dell’Ufficio locale marittimo di Marina di Pisa. Si chiamano Alessio Gandolfo e Pietro Giannotti, hanno 23 e 24 anni. Entrambi, con grandissima professionalità, hanno gestito l’emergenza in modo impeccabile, tenendo sempre sotto controllo la situazione e ospitando i genitori nella sede della guardia costiera. Con loro il decano dei guardaspiaggia dell’Oasi Zero, Andrea Loni e gli agenti della polizia municipale di Vecchiano, che per diversi minuti si sono presi cura della figlia della coppia, di un anno e mezzo.
Immediato l’arrivo in spiaggia del pick-up della Pubblica assistenza di Migliarino, che ha trasferito il piccolo su un’ambulanza, a sua volta partita per un vicino campo incolto dove è atterrato il Pegaso. L’elicottero della Regione – da cui si erano calati con un verricello un medico e un infermiere – è partito per il Meyer di Firenze, dove il bimbo è ricoverato in condizioni non gravi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:foto-e-video:1.17119363:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/foto-e-video/2018/08/03/fotogalleria/bimbo-di-5-anni-salvato-in-spiaggia-1.17119363]]
IL PADRE: "ALLAH VI PROTEGGERA'"
«Dirvi grazie è riduttivo. Allah proteggerà voi e le vostre famiglie. Grazie, grazie. Non ci sono parole per ringraziarvi. Avete salvato mio figlio» Sono le 21. Ahmed – 34 anni – è il padre del bambino di cinque anni e mezzo salvato a Marina di Vecchiano. L’uomo – che lavora in un negozio del centro di Pisa, città dove vive con la moglie bengalese come lui e l’altra figlioletta di un anno e mezzo – non è ancora arrivato all’ospedale pediatrico Meyer, a Firenze, dove il piccolo resta ricoverato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
