Attenzione
Nuova commissione Duomo «Sbagliate le modalità»
Michele Puschi, bancarellaio di piazza Manin, critico nei confronti di Confcommercio «Colleghi dentro il direttivo senza essere stati avvisati»
PISA
Non si spengono le polemiche tra gli ambulanti del Duomo dopo la nomina del nuovo direttivo di Confcommercio ed in particolare dopo le parole del suo presidente Tarabusi. A quelle parole aveva risposto la commissione di mercato del Duomo, presieduta da Gianmarco Boni, trovando poi una nuova replica da Confcommercio per bocca dello stesso Tarabusi e del direttore Federico Pieragnoli. A rinfocolare la polemica ci pensa ora un socio della stessa Confcommercio ed in particolare del suo sindacato ambulanti Fiva, Michele Puschi, titolare di una bancarella in piazza Manin e sempre in prima linea in questi anni.
«Sono amareggiato ma soprattutto arrabbiato - ci dice - dopo la posizione della mia associazione in merito alla costituzione della commissione Duomo. Amareggiato per le modalità con le quali è stata creata. Io sono iscritto a Fiva Confcommercio, ad esempio, eppure nessuno mi ha interpellato per la costituzione della commissione né tanto meno per votare il presidente. Addirittura dei colleghi si sono trovati all’interno del direttivo senza essere stati avvisati. Un metodo che francamente non ha senso. Come non ha senso il silenzio del direttore Pieragnoli alle mie richieste di spiegazioni».
Ma a Puschi non sono nemmeno andate giù le parole del presidente della commissione Confcommercio al momento della presentazione. «E qui dall’amarezza si passa alla rabbia - dice senza mezzi termini -. Io faccio parte della commissione di mercato che in questi anni ha lottato per i diritti di tutti gli ambulanti. Con quale coraggio devo sentirmi dire che abbiamo lavorato con espedienti e sotterfugi e che ora con il nuovo direttivo si volta pagina? La mia associazione, Confcommercio, dove è stata in questi anni in cui noi abbiamo fatto muro contro muro con il Comune? Ci aveva abbandonati perché non volevamo fare la tessera. E ora, quando qualche spiraglio con il nuovo assessore sembra aprirsi, ecco che tornano come se niente fosse. Mi auguro - conclude - che l’associazione faccia chiarezza». —
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