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dopo il consiglio 

M5S: Buscemi non può rappresentare la cultura

PISA«Nel consiglio comunale di martedì il M5S ha svolto il proprio compito politico ed istituzionale votando la decadenza del consigliere Gambini, l’elezione del presidente del consiglio Gennai e la...

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«Nel consiglio comunale di martedì il M5S ha svolto il proprio compito politico ed istituzionale votando la decadenza del consigliere Gambini, l’elezione del presidente del consiglio Gennai e la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Buscemi». Così il Movimento pisano dopo alcune polemiche rispetto alle quali ribatte: «Emerge chiaramente da parte del M5S una condizione di assoluta autonomia nei confronti della maggioranza e delle forze di opposizione (di cui facciamo parte). Gennai è stato votato in quanto persona capace di rappresentare non solo la maggioranza, ma tutte le forze politiche e quindi tutta la città di Pisa. Nessun accordo quindi con la maggioranza, come qualcuno vorrebbe insinuare, ma una scelta consapevole».

Il voto sulla mozione di sfiducia? «La figura di Buscemi, senza entrare nella questione puramente giuridica, è diventata ultimamente dissonante con il ruolo istituzionale che investe a causa della sua reazione scomposta nei confronti della Casa della Donna, dimostrando ulteriori criticità per quanto riguarda linguaggio ed atteggiamenti riservati al mondo dell’associazionismo. È palese l’imbarazzo di tutti nei confronti dello stesso Buscemi, a partire dalla maggioranza che, nonostante il voto contrario alla mozione, lo aspetta per un giudizio di operato. Il M5S sostiene l’inconsistenza morale e l’inappropriatezza a rappresentare e gestire la cultura nella nostra città». —

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