Il Tirreno

Pisa

polemiche a vecchiano 

Ancora scintille in consiglio comunale sui tempi di riapertura a Pontasserchio

Daniele Benvenuti

Il sindaco Angori: «Il capogruppo di minoranza d’accordo con noi, ma sconfessato». Baldini: «Problema sottovalutato»

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vecchiano

La discussione sulla chiusura del ponte di Pontasserchio ha surriscaldato gli animi nel consiglio comunale di Vecchiano, con un duro confronto tra maggioranza e opposizione. Opposizione che ha addirittura abbandonato l’aula per protestare contro tre ordini del giorno della maggioranza che, ad avviso dei consiglieri di “Rinnovamento per il futuro” riguardavano attività ordinarie del sindaco.

Era stato proprio il sindaco Massimiliano Angori a introdurre il tema della chiusura del ponte con una relazione sia sull'iter procedurale che sui vari passaggi amministrativi e le azioni messe in campo da due Comuni per far fronte al disagio dei cittadini. Successivamente, su tre ordini del giorno presentati dal gruppo “Insieme per Vecchiano”, sul rafforzamento della sicurezza del territorio, le divergenze tra maggioranza e opposizione sono state particolarmente accese e, dopo che la richiesta di rimandare questi ultimi argomenti alla prossima seduta era stata respinta, la minoranza ha abbandonato la sala.

«La discussione sulla chiusura del ponte è iniziata da una mozione congiunta e condivisa dal gruppo di maggioranza ed opposizione relativa alle misure di contrasto per ridurre il disagio della nostra comunità – dice il sindaco Angori – misure cui in parte la nostra amministrazione ha già fatto fronte; documento siglato da entrambi i capigruppo Giannotti e Luperini. Eppure durante la discussione, le consigliere di minoranza Baldoni e Cavalletti hanno scelto di presentare una nuova mozione sconfessando così di fatto il loro capogruppo. Al di là di queste sterili strumentalizzazioni politiche su una circostanza che di fatto rappresenta un disagio concreto per la cittadinanza, l’amministrazione continuerà a lavorare con l’obiettivo di accorciare i tempi della chiusura totale».

Critico verso la giunta l’intervento della consigliera di “Rinnovamento per il futuro”, Angela Baldoni: «L’impressione è quella di un problema sottovalutato perché se adesso si esulta per un finanziamento della Regione per accelerare i lavori, vuol dire che trovandolo prima la problematica poteva essere risolta con largo anticipo. Lavorare quattro ore in più al giorno, nei festivi, con alcuni operai in più, voleva dire ridurre del 40/50% i tempi di chiusura. Ci hanno accusato di populismo, di strumentalizzare la complessità di problemi, di diffondere falsità – ha incalzato Baldoni – beh, senza di noi alcune soluzioni proposte non sarebbero state prese in considerazione, come ad esempio la riapertura parziale a settembre dopo un primo periodo di chiusura totale obbligatoria». —

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