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il bel gesto  

L’ispettore va in pensione e dona un defibrillatore

STEFANO TAGLIONE
L’ispettore va in pensione e dona un defibrillatore

Massimo La Camera è in polizia dal 1983 e a Pisa dall’anno dopo «Di solito a chi lascia in lavoro si fanno i regali, ma è meglio aiutare chi ha bisogno»

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PISA

Ha deciso di andare in pensione lasciando un defibrillatore in questura. È il bel gesto di Massimo La Camera, ispettore della polizia di Pisa, che da oggi si godrà la moglie, il figlio, la mamma e la suocera, come ammette lui stesso. Dedicandosi alle passioni di una vita, come andare in bicicletta, viaggiare e scattare fotografie. «E tutte le cose goderecce», scherza.

Trentacinque anni in divisa quelli trascorsi da La Camera, che vive a Marina di Pisa e ha sostenuto il corso da ispettore nel 1983, insieme all’attuale questore Paolo Rossi. «Nessuno è insostituibile – dice il capo della polizia – ma lui è veramente una persona difficile da rimpiazzare. Rincontrandolo, a gennaio, ho ritrovato quella persona onesta e capace che era anche prima. Un uomo d’oro e un grandissimo collega. Non è mai cambiato, ci mancherà tantissimo».

La Camera, dopo aver superato il corso da ispettore, è stato assegnato al commissariato di Volterra. Da qui è partita la sua avventura in Toscana. Proseguita a Pisa, dopo appena 11 mesi, in servizio alla questura. Per 19 anni, infatti, ha fatto parte della Squadra mobile cittadina, poi è passato alle volanti e infine, nel 2007, nell’ufficio di gabinetto. In città ha anche conosciuto la moglie, con cui vive. «Questa è la mia città di adozione – dice – e mi trovo benissimo. Ora avrò anche più tempo per leggere Il Tirreno».

Il dono del defibrillatore è stato spontaneo. «Solitamente, quando qualcuno va in pensione, si organizza un aperitivo e si fanno dei regali – sostiene l’ispettore pronto al congedo – ma io non sono né ricco, né povero, ma ho avuto uno stipendio e quindi ho tutto ciò che mi serve. Ho preferito che i soldi dei miei colleghi servissero a comprare un defibrillatore, che presto verrà posizionato fuori dalla questura di via Lalli, a disposizione sia di noi poliziotti, sia di tutti coloro che, speriamo mai, ne dovessero aver bisogno». Il defibrillatore è arrivato lunedì scorso e verrà posizionato in strada appena scatterà la comunicazione al 118.

STEFANO TAGLIONE

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