Il dolore
Nuova protesta contro Buscemi la Sala Regia a numero chiuso
“Vestiamoci di rosso”, oggi presidio della Casa della Donna in Logge di Banchi L’amministrazione limita gli ingressi per assistere al consiglio: motivi di sicurezza
PISA
Una seduta del consiglio che si svolga in sicurezza secondo le norme, è la posizione dell’amministrazione comunale. No, un consiglio comunale blindato, la replica del consigliere Ciccio Auletta (Diritti in comune) e della Casa della Donna. Oggi è prevista la seconda protesta fuori e magari dentro il palazzo contro Andrea Buscemi, con ripetizione della richiesta al sindaco di togliergli la nomina ad assessore. Un bis del primo consiglio di questa nuova legislatura, che si era svolto nello scenario ai limiti dell’impossibile di una Sala Regia traboccante e caldissima. E per oggi la temperature non è prevista in ribasso, in tutti i senso.
Così l’amministrazione comunale, in base ad una nota della responsabile del Servizio prevenzione e protezione relativa alle regole di sicurezza per la Sala Regia di Palazzo Gambacorti, ha comunicato che durante le sedute del consiglio, oltre alla giunta, ai consiglieri e agli uffici comunali competenti, potranno essere concessi non più di quindici pass, giornalisti compresi. L’atto è firmato dalla dirigente del consiglio comunale Susanna Caponi e dalla dirigente servizi istituzionali Daniela Burchielli.
Quello che si dice nel palazzo è che è stato di fatto ripristinato quanto stabilito su sicurezza e prevenzione incendi dal decreto ministeriale 22 febbraio 2006. «Il consiglio sarà blindato - insorge Auletta -. Avevamo capito che l’aria era questa e così avevamo scritto ripetutamente al sindaco perché individuasse una sala dove fosse garantito il diritto di assistere al consiglio (era chiara la sua volontà di chiuderlo in ogni modo possibile), ma non ci ha mai risposto».
«Da giorni abbiamo annunciato - aggiunge la Casa della Donna - che si sarebbe svolta una protesta silenziosa per la nomina di Andrea Buscemi ed oggi è inaccettabile che si decida di chiudere la sala. Ci rivolgiamo alla prefetta, a tutte le consigliere ed i consiglieri perché intervengano e chiedano al sindaco di spostare il consiglio in un luogo più idoneo».
Sotto lo slogan “Vestiamoci di rosso”, l’associazione conferma che oggi dalle 14, in Logge di Banchi, chiederà ancora le dimissioni di Buscemi. «Da quando, ormai quattro settimane fa, abbiamo lanciato la protesta molte cose - scrivono - sono successe: oltre 40mila persone hanno firmato la petizione online e centinaia hanno partecipato al primo presidio. La nostra mobilitazione è riuscita a conquistare una grandissima attenzione da parte dei media e migliaia sono le persone che ci seguono sui social. Un primo importante obiettivo lo abbiamo raggiunto: questa non è la “battaglia della Casa della donna”, ma è la battaglia di tante e tanti, una battaglia di civiltà e democrazia che attraversa tutta la città e gli schieramenti politici». —
FRANCESCO LOI
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