Sicurezza
Cattivi odori dai cassonetti Esplode la protesta dei ristoratori
Sotto accusa i nuovi contenitori su viale del Tirreno «Puzza insopportabile e lunghe code di auto per svuotarli»
TIRRENIA
Era questione di tempo. E a quanto pare il tempo, complice l’ondata di caldo, è maturo. La batteria di tredici cassonetti all’inizio del viale del Tirreno, immediatamente dopo la piazza, finisce nell’occhio del ciclone delle polemiche per i cattivi odori. Proprio davanti a quei cassonetti si affacciano diverse attività commerciali tra cui due ristoranti, i cui clienti mentre mangiano vengono soffocati dalla puzza dell’immondizia che ribolle sotto il sole estivo dentro quei cassonetti. Il problema poi, diventa ancora più grave quando i cassonetti vengono svuotati, sia per l’odore che per le file di auto che si formano. A sollevare il problema sono Sandra Vangelisti, una dei soci del ristorante pizzeria Gran Bar Dea del Mare e Patrizia Giacobbe, titolare del ristorante Gulliver. «Tutto è partito da un post messo su facebook da un residente della zona, che incolpava noi ristoratori e gli stabilimenti della puzza dei cassonetti – racconta Giacobbe -, sostenendo rovesciavamo i resti del cibo direttamente nel cassonetto. A parte il fatto che è impossibile fare una cosa del genere, quei cassonetti puzzano sempre. L’altra sera il cattivo odore era insopportabile. Ma, soprattutto, i clienti si lamentano e questo non va bene considerando anche che noi commercianti ci impegniamo ad organizzare eventi che attirino gente e poi vediamo i nostri sforzi vanificati da questa incuria». Sara Vangelisti invece, due mesi fa ha mandato una mail al Comune per segnalare il problema ma non ha ricevuto nessuna risposta. «A parte il fatto che un po’ tutti i cassonetti di Tirrenia con questo caldo puzzano – afferma Vangelisti -, questa postazione è sbagliata anche per il decoro urbano. Qui siamo praticamente in centro. A noi non interessa avere i cassonetti vicino anche perché, prima che mettessero questi con la tessera, da anni portavamo l’immondizia in una strada interna e se ora non è possibile rimetterli lì potrebbero posizionarli nell’area vicino all’ex Ciclilandia dove non ci sono né attività commerciali né abitazioni. L’importante è non dover più spiegare ai nostri clienti perché sono costretti a mangiare con la puzza d’immondizia». Anche Eleonora Carli, presidente del comitato Noi del Litorale, saputo del problema due giorni fa, ha inviato una mail agli assessori Filippo Bedini e Paolo Pesciatini, per chiedere l’immediato spostamento della batteria di cassonetti. —
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