Sicurezza
Picchia la convivente mentre è ubriaco e la manda all’ospedale
La trentenne ha diverse contusioni: attivato il codice rosa Interessati i servizi sociali. L’uomo bloccato dalla polizia
PISA
L’ha picchiata in casa, mandandola all’ospedale. Prima gli insulti, poi una lunga sequenza di schiaffi e botte che le hanno provocato diverse contusioni. Follia in un’abitazione del comune di San Giuliano Terme – che Il Tirreno non rende identificabile, al pari della famiglia coinvolta, per non rendere riconoscibile la donna vittima di violenza – dove una trentenne italiana, alle 9 di mattina di ieri, è stata pestata dal suo convivente ubriaco, che come lei è della zona.
La giovane, subito dopo le percosse, ha chiamato il 118. E l’operatore della centrale operativa di Livorno, ascoltando il suo racconto, ha inviato sul posto un’ambulanza, attivando come da prassi il protocollo regionale del Codice rosa, quello dedicato alle donne vittime di violenza. Parallelamente è partita la chiamata al 113, con la polizia di Stato che si è immediatamente mossa per comprendere al meglio l’accaduto.
Il compagno, secondo una prima ricostruzione, dopo l’aggressione sarebbe scappato. Poi – con gli agenti della questura ad aspettarlo – sarebbe tornato a casa a bordo di uno scooter. È a questo punto che i poliziotti lo hanno fermato, con la donna già in ambulanza verso il pronto soccorso di Cisanello, dove è stata portata d’urgenza in codice giallo. I medici e gli infermieri del reparto di emergenza-urgenza, visitandola e rassicurandola, si sono presi cura di lei. Mentre il convivente è stato trattenuto dagli agenti delle volanti, che trovandolo ubriaco e a bordo di un motorino hanno deciso di portarlo nella sede della polizia stradale di via Canavari per gli accertamenti di rito. Dai controlli, per altro, è risultato che l’uomo fosse pure senza patente di guida, motivo per il quale lo scooter in suo possesso è stato consegnato a un carro attrezzi.
Per la compagna – dimessa in giornata dal pronto soccorso – sono scattati tutti i protocolli di rito. Come da prassi sono stati quindi interessati i servizi sociali, che dovranno seguire con attenzione la situazione. Il Codice rosa, in Toscana, è stato introdotto nel 2010. All’inizio solo come progetto pilota nell’ex Asl di Grosseto, poi nel 2014 in tutta la regione. È riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate. Solo nel 2017, in Toscana, sono stati attivati 3.142 codici rosa: 2.592 sugli adulti e 550 sui bambini. La causa più frequente risiede nei maltrattamenti (2.915 casi), poi gli abusi (198) e lo stalking, con 29 attivazioni.
L’ospedale di Cisanello, sempre nello stesso periodo analizzato, ha registrato 151 episodi di maltrattamento e quattro di abusi. Mentre in tutta l’Usl Toscana nord ovest, che comprende anche la provincia di Pisa, 642 codici rosa hanno riguardato i maltrattamenti, 18 gli abusi e 14 lo stalking. Vittime più frequenti, a Pisa, i cittadini italiani (116), contro i 39 stranieri: 136 sono donne, 19 uomini. Ampie le fasce di età più colpite, tutte quelle fra i 18 e i 49 anni, ma purtroppo secondo le banche dati si registrano casi anche fra gli over 50. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google