Il Tirreno

Pisa

tutela dell’ambiente 

Il Gombo “liberato” da una tonnellata di rifiuti

DONATELLA LASCAR
Il Gombo “liberato” da una tonnellata di rifiuti

Ben 130 i volontari che hanno ripulito la spiaggia, tra di loro anche il presidente del Parco di San Rossore Maffei Cardellini e l’assessore livornese Vece

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PISA. I centotrenta volontari che nella giornata di ieri hanno ripulito la spiaggia del Gombo a San Rossore hanno raccolto più di una tonnellata di rifiuti. Hanno trovato di tutto, a cominciare da bombole del gas, scaldabagni, cisternine da giardino e soprattutto una miriade di cotton fioc, tanto che Sergio Giovannini, il fondatore del gruppo Acchiapparifiuti insieme ad altri volontari, ha pensato che forse sarebbe il caso di organizzare una campagna d’informazione e sensibilizzazione rispetto allo smaltimento di questo rifiuto. Non sono mancati neanche i dischetti di plastica come quelli rinvenuti in grande quantità nel golfo di Napoli. In più, è stato rimosso un quantitativo enorme di micro plastiche. In mezzo ai volontari, a pulire come tutti gli altri, c’erano anche il presidente del Parco di San Rossore Giovanni Maffei Cardellini insieme alla moglie e all’assessore all’ambiente di Livorno Giuseppe Vece. «L’assessore Vece è rimasto entusiasto della giornata – ha riferito Giovannini – e ha detto che la ripeteremo a settembre anche a Livorno dove ci sono diverse discariche. È stata veramente una bella esperienza e ben organizzata, tanto che tutti vogliono partecipare anche ad altre iniziative. Una parte dei volontari è salita sul pullman e una parte, invece, sul trenino messo a disposizione dal Parco e sono rimasti molto contenti perché così hanno potuto ammirare anche le bellezze naturali. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le guardie e il personale del Parco, rimasti con noi fino alla fine dell’intervento».

Mentre i volontari ripulivano l’arenile, da lontano ecco dei bagnanti che, in barba al divieto sia di stazionamento che di balneazione, se ne stavano tranquillamente sdraiati sulla spiaggia. In realtà il Gombo è un’area protetta e non è ammissibile che il divieto venga violato continuamente. —

DONATELLA LASCAR.

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