Gioco
Portiere mette in fuga i ladri di casseforti
Mentre la famiglia era in vacanza alle 8 di mattina è entrato nell’appartamento per innaffiare le piante: «Tanta paura»
PISA
Li ha sorpresi alle 8 di mattina mentre smuravano la cassaforte. E li ha messi in fuga. Ha sventato un furto da migliaia di euro il portiere di uno stabile del quartiere di Porta a Mare, salito nell’appartamento di alcuni condomini in quel momento in vacanza.
Loro – una signora di circa 60 anni, la figlia di 37 e suo marito coetaneo, tutti pisani – si trovavano al mare mentre i ladri, poco dopo l’alba, dal cortile accanto si sono arrampicati dalla grondaia fin sul balcone al primo piano, entrando nella camera da letto matrimoniale e buttando tutto all’aria. «Appena ho aperto la porta – racconta il lavoratore, che chiede l’anonimato per paura di ritorsioni da parte dei malviventi – c’era la luce accesa e una marea di roba per terra. Ho capito subito che non se l’erano dimenticata, dato che per portare via la cassaforte avevano rotto la parete».
L’uomo, aprendo la porta, ha immediatamente fatto scappare i malviventi. I quali sono fuggiti direttamente da dove erano entrati, buttandosi dal terrazzo e rischiando pure di farsi del male. Poi sua moglie ha chiamato il 113, che ha inviato sul posto sia una volante della questura sia gli uomini della polizia scientifica, che nella casa hanno rilevato diverse impronte. È quindi probabile che il raid abbia coinvolto più persone, forse giovani e agili visto che in pochi minuti si sono arrampicate sulla grondaia fino al primo piano. «Ho avuto tanta paura – spiega il portiere – paura che mi picchiassero. Difatti appena ho sentito che erano dentro ho richiuso la porta a chiave e sono scappato al piano terra. Avevo subito capito ciò che stava accadendo. Ho temuto per la mia incolumità».
Non è chiaro se i ladri abbiano rubato qualcosa. Lo si saprà solo quando i tre inquilini – forse oggi pomeriggio – torneranno dalle vacanze estive. Sicuramente la cassaforte non è stata né smurata, né aperta. Ma non è detto che da armadi e cassetti (aperti e svuotati di tutto, anche degli indumenti) non sia sparito nulla.
«Le stanze? Erano un disastro – conclude il portiere – e ho visto impronte digitali dappertutto, ovviamente anche sulla cassaforte. Hanno provato a forzarla e siccome non ci riuscivano, stavano tentando di portarla via. Io sono entrato in casa alle 8 perché poi avrei iniziato a lavorare alle 8.30, ma probabilmente loro erano lì da prima. Da quel che ho potuto verificare, sicuramente, il computer portatile e la macchina fotografica digitale della figlia erano presenti e integri. Sul resto non saprei. Spero proprio che non abbiano rubato nulla. Da quel che mi risulta è la prima volta che rubano in questo stabile e mi stupisce che sia successo in una zona così trafficata». —
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