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Buscemi e Gambini, due spine per la Lega Posizioni in bilico

FRANCESCO LOI
Buscemi e Gambini, due spine per la Lega Posizioni in bilico

Irritazione di Matteo Salvini per la vicenda dell’assessore e per il consigliere avanza l’ipotesi di incompatibilità 

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PISA. Due nodi da sciogliere. «E che saranno sciolti», si dice con discreta fermezza negli ambienti della Lega pisana. Caso Buscemi e caso Gambini. Due questioni che agitano il Carroccio con riflessi anche sulla giunta Conti. La richiesta al sindaco di togliere la delega di assessore ad Andrea Buscemi sarà riproposta martedì dalle opposizioni di sinistra in consiglio comunale, oltre che nella nuova protesta annunciata dalla Casa della Donna.

«Del caso Buscemi ne discutono anche in Parlamento», la conferma delle prese di posizione del ministro Giulia Buongiorno e della deputata di Forza Italia, Mara Carfagna. Questo can can non piace per niente al ministro e leader della Lega, Matteo Salvini. Il quale si sarebbe fatto sentire, e con particolare irritazione, nei confronti della sindaca Susanna Ceccardi, legata a Buscemi.

Di qualche giorno fa, la puntualizzazione del deputato Edoardo Ziello, segretario cittadino della Lega: «Gli assessori si misurano sui risultati, nessuno ha il posto garantito». Messaggio senza destinatari, ma preciso. Per ora la Lega ha sostenuto Buscemi e così farà. Le pressioni però iniziano ad essere tante. E, questo il punto, non sono solo esterne.

L’altro caso riguarda Gianluca Gambini. Nell’ordine del giorno del consiglio di martedì, al primo punto, sotto la voce proposte, si legge: «Contestazione definitiva causa di incompatibilità consigliere. Assegnazione di termine per rimuovere la causa di incompatibilità». Il consiglio sarà chiamato a decidere sulla presunta incompatibilità di Gambini di fronte alla causa pendente con il Comune per un immobile a Tirrenia. L’assemblea dovrà esprimersi: da una parte il parere del segretario comunale Marzia Venturi sull’incompatibilità, dall’altra il parere dell’avvocato Mario Chiti a difesa della posizione di Gambini. Si dice che la bilancia sia a favore del parere comunale. I consiglieri chiamati a votare si dovrebbero comportare di conseguenza. E così Gambini sarebbe fuori dal consiglio.

Poi il voto, a scrutinio segreto, per l’elezione del presidente del consiglio comunale. Con Gambini fuori da giochi, se confermato, le preferenze della Lega convergeranno sul capogruppo Alessandro Gennai. Nelle prime due votazioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri. —

FRANCESCO LOI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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