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Tasse universitarie: meno 3% E cresce l’offerta formativa

Danilo Renzullo
Tasse universitarie: meno 3% E cresce l’offerta formativa

Si amplia anche il numero degli studenti che potranno ottenere l’esenzione totale dal pagamento con la revisione delle soglie Isee

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PISA

Calano le tasse, aumenta l’offerta formativa. E dall’anno accademico 2018/2019, all’Università di Pisa debutta il primo corso di laurea triennale in lingua inglese. Un percorso di studi, con corsi ed esami in lingua straniera, pensato per rispondere ai processi di internazionalizzazione delle Università, ma anche per attrarre un maggior numero di studenti stranieri.

Sono partite ieri, con l’apertura del Centro Matricolandosi, le immatricolazioni all’Università di Pisa che per il prossimo anno accademico propone una rinnovata offerta formativa e un nuovo sistema di contribuzione. Le tasse caleranno in media del 3% con una platea di studenti esentati dal pagamento che si allargherà notevolmente. L’Ateneo ha infatti innalzato il limite Isee per l’esenzione dal pagamento della contribuzione universitaria, passato dai 18.000 euro dello scorso anno ai 22.000 euro. Previsti anche la riduzione della tassa massima di iscrizione (con riduzioni calcolate in base alle fasce di reddito) e del contributo per gli studenti che scelgono il regime a tempo parziale. Prevista invece la contribuzione minima per gli studenti fuori corso e per quelli inattivi (pagamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2017). «È una manovra coraggiosa quella decisa dall’Ateneo di Pisa in materia di contribuzione universitaria – sottolinea il rettore Paolo Mancarella – che andrà ad incidere sul bilancio per circa due milioni di euro, ma che l’Università può mettere in campo grazie ad un bilancio sano e positivo».

Parallelamente alla manovra di riduzione delle tasse, l’Ateneo ha innalzato l’offerta formativa nei diversi ambiti disciplinari con l’attivazione di tre nuovi corsi di laurea: Scienze della formazione primaria (laurea magistrale quinquennale a ciclo unico), per il quale sono stati autorizzati dal ministero solo 54 posti a fronte dei circa 100 chiesti dall’Università «per rispondere – sottolineano la prorettrice agli studenti Antonella Del Corso e Luigi Rivetti, responsabile del settore didattica e studenti dell’Ateneo – alla fortissima domanda»; il corso in Management e controllo dei processi logistici (laurea magistrale attivata al Polo di Livorno) e il corso di laurea triennale in lingua inglese Management for business and economics. Un’assoluta novità, quest’ultima, per l’Università di Pisa che sarà aperta ad un numero massimo di 130 immatricolati, ma che potrebbe scontrarsi con lo stop imposto dal Consiglio di Stato al Politecnico di Milano sull’attivazione dei corsi di laurea totalmente in inglese.

Con l’avvio delle immatricolazioni, ieri è stato inaugurato anche il Centro Matricolandosi (attivo al Polo Fibonacci in via Buonarroti) che insieme allo sportello “Welcome international students! ” (Wis) accoglie ogni anno gli studenti, italiani e stranieri, che scelgono di iscriversi all’Ateneo pisano. Anche quest’anno il servizio di immatricolazione ripropone la procedura elimina-code: una volta effettuato il pagamento e seguita la procedura on-line, gli studenti devono solo perfezionare l’immatricolazione e fissare (dalla fine di settembre) un appuntamento per ritirare il libretto e la “Carta unica regionale dello studente”, la nuova tessera magnetica che permetterà a chi frequenta uno degli Atenei della Toscana di accedere a tutti i servizi offerti dall’Azienda regionale per il diritto allo studio. Alle matricole sarà consegnata anche la guida “UNipiù”, uno strumento ideato per aiutare gli studenti a capire il funzionamento del mondo universitario. —

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