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acque spa: infortunio sul lavoro 

Operaio morto schiacciato: nove mesi al collega assolti dirigente e meccanico

P.B.
Operaio morto schiacciato: nove mesi al collega assolti dirigente e meccanico

PISA. Una condanna e due assoluzione. E una provvisionale di 175mila euro che pagherà l’assicurazione di Acque Spa a favore delle parti civili.Arriva un primo punto fermo nel processo concluso a Pisa...

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PISA. Una condanna e due assoluzione. E una provvisionale di 175mila euro che pagherà l’assicurazione di Acque Spa a favore delle parti civili.

Arriva un primo punto fermo nel processo concluso a Pisa per la morte nel maggio 2012 di un operaio della società idrica trovato senza vita sotto il furgone aziendale. L’unico condannato per omicidio colposo, a 9 mesi con la condizionale come richiesto dal pm, è stato Nico Galli, 45 anni, di Buti, collega della vittima, Antonio Cerri, di Badia a Cascina, morto a 52 anni. Assolti perché il fatto non sussiste l’ingegner Mario Chiarugi, 64 anni, originario di Castelfiorentino, direttore tecnico di Acque Spa, sede legale a Empoli e amministrativa a Ospedaletto e Mirko Gambale, 39 anni, di Pontedera, titolare dell'autofficina "Il Giubileo". I tre imputati erano difesi dagli avvocati Gino Doveri, Stefano Del Corso e Andrea Di Giuliomaria. Cerri venne travolto e ucciso dal mezzo aziendale parcheggiato vicino a un pozzo nella campagna di Staffoli a Santa Croce sull'Arno. Le perizie entrate nel processo non sono state univoche nel ricostruire una dinamica dell’infortunio su lavoro. Il giudice Luca Salutini ha disposto a favore delle parti civili, assistite dagli avvocati Giovanni Capria e Laura Antonelli, 50mila euro ciascuno alla moglie e ai due figli dell’operaio e 25mila euro per la sorella. L’assicurazione di Acque Spa ha anticipato solo una parte del risarcimento ai familiari che dovrà essere liquidato per interno con una causa civile. Intanto, ci sono le provvisionali come ristoro per la famiglia che da oltre sei anni deve fare a meno, anche a livello economico, di un padre e di un marito. L'incidente, banale nella dinamica e senza appello nell'epilogo, avvenne la mattina di venerdì 3 maggio 2012.

Cerri era sceso dal furgone e nell'atto di aprire il portellone posteriore fu schiacciato dal mezzo che, senza un motivo apparente, si mise in movimento arretrando fino a centrare l'operaio che rimase incastrato sotto il veicolo. —

P.B..

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