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Pisa

caos rifiuti 

Ghimenti attacca la Geofor «Troppi disagi, ora le penali»

Il gestore non avrebbe raccolto il materiale porta a porta per diversi giorni. Per questo il Comune detrarrà 5mila euro dai costi per sostenere il servizio

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CALCI. «In questi giorni il livello dei disservizi ha raggiunto livelli inaccettabili per il nostro Comune. Sono decine le segnalazioni di mancati prelievi che arrivano direttamente a noi amministratori o ai nostri uffici, ogni giorno. Diverse riguardano intere zone dove non si è ritirato il rifiuto correttamente esposto a nessuna delle decine di utenze della zona stessa: è il caso – solo per fare un paio di esempi – del multimateriale, martedì scorso, in tutta la località Le Pescine o dell’indifferenziato di mercoledì. Ma è il caso di altre decine di aree e utenze da circa 15-20 giorni a questa parte».

È un attacco frontale quello che il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, fa a Geofor, il gestore della raccolta dei rifiuti, che spazia anche sulle tariffe. «Aggiungo che i cittadini ci segnalano un numero anomalo di richieste di pagamento per il pregresso, per versamenti in realtà già effettuati. Un fenomeno non nuovo per Geofor, a dire il vero, e odioso – continua il primo cittadino – perché sta avvenendo? Chi ha sbagliato? Perché nostri concittadini che pagano regolarmente le proprie bollette devono perdere tempo per dimostrare di aver già fatto il proprio dovere? Chi paga i costi delle raccomandate inutilmente e indebitamente inviate? Non è pensabile che paghi la collettività. Paghi chi ha sbagliato a richiedere tali pagamenti. Sia l’azienda, la Posta o chiunque altro».

Poi l’affondo. «A causa dei disagi patiti dai nostri concittadini e dai nostri uffici in termini di mancata erogazione del servizio in questi giorni – prosegue Ghimenti – sarà applicata una detrazione sui costi fatturati del servizio di cinquemila euro (costo delle penali più costo del lavoro dovuto affrontare ingiustamente dagli uffici comunali) e che non li pagheremo decurtandoli direttamente dalle prossime fatture che ci invierete». Il sindaco chiede, inoltre, che «ci venga fornito il numero di raccomandate inviate indebitamente ai nostri concittadini e la quantificazione di tali costi che dovranno essere decurtati dai costi di gestione addebitati al Comune e quindi agli utenti calcesani».

A Calci, la raccolta differenziata, ha raggiunto quote di raccolta differenziata che oscillano fra il 75 e l’80% portando ad un risultato utile per tutto l’ambito. «Ed è proprio per questi motivi – concludono Ghimenti e l’assessore all’ambiente Stefano Tordella – che, se abbiamo preteso e pretendiamo che i cittadini facciano la propria parte, non di meno pretendiamo che loro ricevano un servizio quotidiano, puntuale e affidabile». —

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