Gioco
Autobus di linea parcheggiati al terminal usati come rifugio per i tossicodipendenti
Fanno uso di stupefacenti accanto alla sede dei vigili. L’escalation di sera: i sindacati chiedono interventi per la sicurezza
PISA
Autobus e piazzali trasformati in rifugi per tossicodipendenti. Non sono bastate le numerose segnalazioni di operatori commerciali e lavoratori, né le richieste di intervento avanzate a più riprese dalle organizzazioni sindacali. E nemmeno la presenza del comando della polizia municipale sembra impensierire i malintenzionati: la Sesta Porta continua ad attirare tossicodipendenti e spacciatori che, sempre più frequentemente, spostano le loro “attività” dai piazzali del centro servizi agli autobus in sosta nel terminal riservato ai mezzi della Ctt nord destinati alle corse extraurbane.
L’ultimo ritrovamento risale a pochi giorni fa quando, intorno alle 23, un autista della compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara ha rinvenuto su un autobus in partenza due siringhe usate. Pochi minuti di sosta tra una corsa e l’altra si sono trasformati per un gruppetto di tossicodipendenti in un’occasione per alimentare a suon di “buchi” la loro dipendenza in un luogo “sicuro” e lontano da occhi indiscreti. Le due siringhe sono rimaste poi adagiate sul pavimento sintetico dell’autobus. Non un caso isolato. A più riprese i lavoratori e i sindacati della compagnia di trasporto hanno denunciato “sgradite” intrusioni nei mezzi. Più volte hanno segnalato le scarse condizioni di sicurezza della struttura, spesso teatro anche di risse e furti (il più eclatante, probabilmente, quello messo a segno lo scorso dicembre nella sede amministrativa di Farmacie comunali, “svuotata” in pieno giorno dell’intero sistema di conference call per un danno di circa 15.000 euro).
Lo stesso hanno fatto gli operatori commerciali e i dipendenti dei vari enti attivi con i loro uffici nello stabile di via Battisti da tempo costretti a convivere con i “resti” di chi, quasi ogni sera, si rifugia nell’area della struttura per spacciare e consumare sostanze illecite. Denunce cadute sempre nel vuoto. Come le richieste di intervento per potenziare le misure di sicurezza. Videosorveglianza e controlli, soprattutto durante le ore notturne. I sindacati degli autoferrotranvieri chiedono da tempo di mettere in campo misure per incrementare i livelli di sicurezza dei lavoratori e degli utenti. Personale addetto alla vigilanza, ma anche l’installazione di fotocellule per trasformare i cancelli posizionati all’ingresso del terminal in automatici.
La chiusura notturna dei cancelli dopo l’ultima corsa (intorno alle 23.30) non impedisce infatti l’ingresso (anticipato) di malintenzionati, di automobilisti che approfittano degli ampi spazi per parcheggiare i propri mezzi o di tossicodipendenti che negli ultimi mesi danno la “caccia” ai bus in sosta lasciati momentaneamente aperti per alimentare le proprie dipendenze, trasformando al calar del sole quello che di giorno è un centro servizi in un rifugio al riparo da occhi indiscreti. —
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