Il Tirreno

Pisa

inchiesta “golden daytona” 

Vendevano oro rubato nelle case fratelli gioiellieri patteggiano

Pietro Barghigiani

Ricettazione, anche un negoziante condannato a 4 anni e 8 mesi e un collega a processo Per i furti nelle abitazioni due sentenze con rito abbreviato a 7 anni e 2 mesi

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PISA

Tre condanne, due patteggiamenti e tre rinvii a giudizio. È la risposta in Tribunale all’inchiesta “Golden Daytona” su un giro di furti con relativa ricettazione di svariati kg d’oro.

Il gup Giulio Cesare Cipolletta ha accolto il patteggiamento per ricettazione a 2 anni con la condizionale per i fratelli Giuseppe Cerri, 48 anni, negozio a Lucca e residenza a Montecarlo e Rubio Cerri, 53 anni, gioielleria a Lucca e residenza ad Altopascio, assistito dall’avvocato Florenzo Storelli.

Condanna per furto aggravato (rito abbreviato) a 7 anni 2 mesi e 10 giorni per Agim Zuka, 36 anni, domiciliato nel Podere Cincinnato a Pontedera, difeso da Tiziana Mannocci e Marco Meoli, che ha ottenuto gli arresti domiciliari e uscirà dal carcere; stessa pena per gli stessi reati per Avdus Haliti, 23 anni, domiciliato a Coltano all’epoca dei fatti, difeso dall’avvocato Nicola Giribaldi. Condanna per ricettazione a 4 anni e 8 mesi per Pietro Spinella, 59 anni, orefice, residente a Bibbona. Rinviati a giudizio Francesco Anaclerio, 46 anni, di Pisa e Serena Ceccarelli, 48 anni, di Pisa, tutelati dall’avvocato Roberto Cavani e per Vincenzo Celentano, 56 anni, di Pontedera, titolare del “Laboratorio orafo”, difeso dall’avvocato Sergio Mori.

Quella che per la Cassazione era la vera attività di Celentano, la ricettazione coperta dal paravento del negozio a Pontedera, nei capi d’accusa trova sostanza nella lista dei raid partorita nel corso delle indagini dei carabinieri. Per la Procura ha ricevuto fino al dicembre 2015 almeno 4,1 kg d’oro rubato in una sessantina di furti in casa.

Zuka e Haliti sono considerati dai carabinieri gli autori dei furti, i cui bottini venivano poi recapitati a Celentano e finivano anche nel negozio di Spinella in contatto pure con Rubio Cerri per vendere e comprare oro.

Sono 79 le persone derubate che solo in parte sono riuscite a recuperare i gioielli che nel corso degli anni si sono volatilizzati dalle camere da letto o dalle casseforti violate dai ladri. I colpi sono avvenuti a Livorno, Cecina, Pisa, Piombino, Pistoia, Riglione, Camaiore, Porcari, Fucecchio, Capannori, Pontedera, Santa Croce sull’Arno, Ponsacco, Avellino, Campi Bisenzio, San Giovanni alla Vena, Lucca, Collesalvetti, Sansepolcro, Pieve di Compito, Cascina, Castelnuovo Val di Cecina, Bientina, Rosignano Marittimo, Rosignano Solvay, Montale, Santa Maria a Monte, Casciana Terme Lari, Nozzano, Lammari, Impruneta Montecatini, Agliana, Capannoli, Portici, Monsummano. —



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