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Pisa

sotto processo 

Dipendente pubblico accusato dalla moglie: «Sesso imposto e botte»

P.B.

PISA. Un dipendente pubblico è stato rinviato a giudizio per lesioni e violenza sessuale dopo la denuncia della moglie, con la quale è in corso una causa di separazione, che in ospedale fece attivare...

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PISA. Un dipendente pubblico è stato rinviato a giudizio per lesioni e violenza sessuale dopo la denuncia della moglie, con la quale è in corso una causa di separazione, che in ospedale fece attivare il codice rosa dopo essersi presentata accusando il coniuge di stupro e botte.

Una segnalazione poi girata alla questura. La ricerca dei riscontri è stata affidata alla sezione della squadra mobile che si occupa di reati contro le donne.

Nel giro di un paio d’anni l’informativa della polizia si è tradotta in un processo.

Sotto accusa un 56enne pisano (omettiamo il nome per tutelare la parte civile, ndr) difeso dall’avvocato Gianna Borghesi che ieri ha affrontato l’udienza in cui sono stati sentiti i testi dell’accusa sostenuta dal pm Lydia Pagnini davanti al collegio del Tribunale (presidente Dani, a latere Grieco e Fabbricatore).

La moglie, in procinto di diventare ex, si è costituita parte civile con l’avvocato Maria Grazia Senatore.

Dal racconto dei testi, tra i quali l’amante della moglie dell’imputato, è emerso uno spaccato di vita familiare che, a livello sentimentale, era ormai scaduto. L’imputato sapeva della relazione extraconiugale della consorte andata avanti per un paio d’anni. Aveva anche affrontato l’amante, sia di persona che al telefono, dicendogli che doveva farla finita. E ieri l’amante - nel frattempo ha divorziato e frequenta la parte civile - ha confermato le incursioni del 56enne per troncare una relazione che anche i due protagonisti vivevano con difficoltà e sensi di colpa.

Una telefonata nel giugno 2016, accesa nei toni, tra marito e amante avrebbe dato il via all’episodio che poi ha portato al rinvio a giudizio del dipendente pubblico che viveva da separato in casa con la moglie.

La donna sostiene di essere stata violentata e picchiata. È il racconto fatto in ospedale dal quale deve difendersi l’ex marito. —

P.B..

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