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Ancora occupazioni alle scuole Collodi nell’ex casa del custode

Stefano Taglione
Ancora occupazioni alle scuole Collodi nell’ex casa del custode

Due persone sono state sorprese durante una perlustrazione e sono fuggite. Lo stabile, non in uso all’istituto, è pericolante

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Hanno approfittato della scuola chiusa per occupare l’ex casa del custode, da mesi in attesa dei lavori da parte dell’amministrazione comunale. La scoperta, l’ennesima di una lunga serie, lo scorso lunedì mattina.

A trovare gli occupanti un bidello delle scuole Collodi, nell’omonima via del quartiere di Porta a Lucca, durante il consueto giro di perlustrazione.

«Risuccederà, eccome se risuccederà - spiega attonito il preside dell’istituto comprensivo Strenta-Tongiorgi, Lucio Bontempelli - visto che ora non ci sono più lezioni. Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di intervenire in due modi: partendo con gli interventi di ristrutturazione per realizzare un refettorio oppure, se non ci sono risorse a disposizione, murando l’edificio, che è pericolante».

Nello stabile, collegato alle Collodi ma non in uso alla scuola, fino ad un anno fa abitava un dipendente.

Poi, con lo stop alla convenzione e il rientro in possesso del Comune, la struttura è stata liberata.

Da allora è un susseguirsi di occupazioni, con frequenti telefonate alla polizia. Come lunedì mattina. Era già accaduto lunedì 9 luglio, quando gli agenti portarono via due extracomunitari. Mentre una ragazza di Navacchio, qualche ora dopo, si era presentata all’uscio per riprendere alcuni effetti personali del suo compagno, libri e pacchi di pasta, secondo i testimoni di questa particolare circostanza.

Lunedì mattina, invece, all’arrivo dei poliziotti non c’era più nessuno. «No, no, ce ne andiamo subito», questa la risposta fornita al custode dalle due persone trovate all’interno, prima di scappare via. Erano da poco passate le 9, hanno preso le loro cose e hanno fatto perdere le loro tracce.

«Ho visto gli stessi giovani dell’altra volta», avrebbe poi spiegato il bidello ai vertici dell’istituto comprensivo. I due, per entrare, hanno scavalcato la cancellata, che affaccia su via Pisanello. Introdursi è stato un gioco da ragazzi, visto che le condizioni dello stabile, a cominciare dagli infissi, sono per molti aspetti fatiscenti. —



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