Il Tirreno

Pisa

la denuncia 

Circolo del tennis in abbandono Da tre anni è senza concessione

Circolo del tennis in abbandono Da tre anni è senza concessione

I soci della Cooperativa che lo ha gestito per 25 anni lanciano l’allarme-degrado e si appellano al Comune per sbloccare la situazione

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MARINA. Ormai sono tre anni che è scaduta la concessione del Circolo del Tennis Litorale Pisano e ancora non è uscito il bando per riassegnarlo. Nel frattempo però, la struttura sta scivolando verso un lento degrado. La Cooperativa Srl che l’ha fondato e gestito per 25 anni come da concessione, ha riconsegnato l’impianto nel gennaio scorso ricevendo nuovamente l’impegno da parte dell’amministrazione di emettere il bando al più tardi tra febbraio marzo ma così non è stato. «Sappiamo che questo bando è pronto e che manca solo la firma del dirigente e a questo punto chiediamo venga fatto al più presto – dicono Stefano Barsantini e Carlo Luperini rispettivamente presidente e vicepresidente del circolo – perché è un peccato vedere una struttura del genere andare in malora. La manutenzione è cessata, l’erba è diventata alta, ormai non c’è più nessuno che viene a giocare tanto che se n’è andata anche la maestra di tennis e l’unica attività che abbiamo mantenuto è un campo solare di pochi bambini che fanno due ore di tennis e poi passano il tempo giocando. Ma quello che ci dispiace maggiormente è che quando nel 2014 stava per scadere la concessione, l’amministrazione ci disse che per poter fare il bando dovevamo abbattere un manufatto in legno che veniva utilizzato come luogo di aggregazione non solo per i marinesi ma per tutto il territorio. L’abbiamo abbattuto e poi invece, sono passati quattro anni e non è stato fatto niente». In quella sala venivano organizzati tornei di burraco, feste di compleanno e molti la utilizzavano anche come sala di lettura. Era un luogo di aggregazione. L’impianto è nato dalla passione di parecchi marinesi verso questo sport. Nel 1990 prese il via una grande campagna per promuovere su tutto il litorale un’autotassazione al fine di sostenere le prime spese di gestione della Cooperativa del Tennis e contemporaneamente, si puntò ad un mutuo dal Credito Sportivo. Vennero investiti 500milioni delle vecchie lire per la bonifica del terreno individuato dal Comune in zona Arnino. Ora si teme che questo patrimonio vada perduto. —

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