Gioco
Mentre sono a cena in casa i ladri li derubano di tutti i preziosi
Il gatto Teo ha “avvertito” i proprietari con i suoi miagolii Entrati dalla finestra, i banditi si erano chiusi dall’interno
PISA
Loro, i familiari, erano a tavola. Lui, Teo (nella foto) gatto sospettoso e con i radar sempre accesi, andava avanti e indietro tra la cucina e la terrazza facendosi sentire con un miagolio insistente. Gli altri, i ladri, erano a tre metri di distanza, chiusi nella camera da letto alla ricerca - andata a buon fine - di oro e gioielli.
Al primo piano di una palazzina nella zona residenziale di via Impastato, nel quartiere di Barbaricina, sabato sera è andata in scena la cena con furto in diretta. C’è una dose industriale di spregiudicatezza che diventa azzardo calcolato nell’azione dei ladri che hanno privato di preziosi e ricordi la signora Zina Rossi.
«Fatico ancora a crederci – riflette Zina più incredula che arrabbiata –. Stavamo mangiando senza pensieri e a pochi passi c’era chi rubava i miei gioielli».
Non è riuscito a sventare il furto, ma un contributo significativo a far capire che c’erano degli estranei in casa è arrivato da Teo, un tigrato che si muove da padrone negli spazi domestici.
«Vedendolo agitato e sentendo quanto miagolava spostandosi dal terrazzo al nostro tavolo mi sono insospettita – racconta Zina Rossi –. E così sono andata in camera. La porta era chiusa dall’interno. Mio marito l’ha sfondata e sul letto ho trovato cassetti rovesciati e quello che i ladri avevano lasciato».
L’intrusione all’ora di cena è avvenuta prima delle nove. La signora era andata a fare la spesa e poco dopo le otto era tornata per mettere a tavola marito e altri due parenti. Durante la preparazione dei pasti aveva chiuso la porta che dà nell’area notte dell’appartamento per non far passare gli odori della cucina. Si erano seduti per mangiano e intorno alle nove il gatto Teo ha iniziato a mostrarsi irrequieto. Di solito se ne sta spaparanzato sul divano. Ma sabato sera era agitato.
«Avevamo anche il ventilatore acceso – ricorda la derubata – e magari qualche rumore è stato coperto. Di sicuro Teo ci ha avvertito a modo suo che c’era un’emergenza».
Quando i coniugi Rossi hanno aperto con la forza la porta della camera non solo hanno visto gli arredi sottosopra. La finestra (nella foto in basso, ndr )era spalancata e nell’aria c’era un odore di bruciato. «Ho visto come del fumo, ma non c’era niente che prendesse fuoco - sottolinea Zina –. È una cosa molto strana che non so spiegarmi. Hanno trovato quello che cercavano lasciando qualcosa di argento e tutta la bigiotteria. Anelli, la fede nuziale di mio marito, tanti monili regalati. Sarà un furto da almeno 5mila euro».
I ladri si erano chiusi dall’interno e per diversi minuti in parallelo alla cena della famiglia con mosse ovattate hanno rovesciato mobili e svuotato cassetti nella camera da letto. Una vicina aveva visto in strada tre tipi all’apparenza sospetta. Quando poi ha notato una sagoma che scendeva da una finestra della palazzina accanto alla sua ha dato subito l’allarme. Si erano arrampicati a una grondaia fino al primo piano. La finestra era aperta ed è bastato rimuovere la zanzariera per entrare.
«Avevamo lasciato la finestra aperta perché eravamo dentro – conclude amareggiata Zina –. Sappiamo bene che ci sono i furti e che dobbiamo usare precauzioni per difenderci, ma sinceramente mai avrei pensato di trovarmi i ladri a pochi metri mentre sto cenando». I ladri sono stati visti scappare a piedi e, una volta, svoltato l’angolo sono spariti. Sul posto sono arrivate due pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri per un primo sopralluogo. —
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