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Litorale penalizzato a causa del nuovo tariffario dei bus

DONATELLA LASCAR
Litorale penalizzato a causa del nuovo tariffario dei bus

La riforma regionale non considera più Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone come tratte urbane. Abbonamenti più cari senza comprendere la città

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tirrenia. Caro il mio biglietto. Si parla tanto di disincentivare l’uso del mezzo privato per venire al mare per scoprire poi, se nel frattempo non interverranno fatti nuovi da parte della neo amministrazione comunale, che con i nuovi aumenti del trasporto pubblico dalla prossima estate sarà più conveniente usare la macchina che l’autobus. Per questa estate, fino a quando non finirà la stagione che prevede l’uso dell’autobus come navetta gratuita su tutto il litorale, raggiungere il litorale costerà ancora 2 euro a biglietto, ma da settembre passerà a 2,60 euro, e non solo. La rivoluzione degli aumenti della “comunità tariffaria regionale”, che prevede l’introduzione di una sola tariffa per tutta la Toscana ponendo così fine alle differenze che hanno caratterizzato lo scenario del trasporto pubblico locale regionale, riguarderà soprattutto gli abbonamenti e per come è strutturata la riforma tariffaria il litorale fa un notevole passo indietro tornando ad essere considerato come territorio extraurbano benché Marina, Tirrenia e Calambrone siano nel comune di Pisa a tutti gli effetti.

Questa fu una delle grandi battaglie portate avanti sia nella sede del Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale sia dai membri di Noi Adesso Pis@ in commissione Trasporti, dove la spuntarono. Tariffa urbana anche per il litorale con il costo del biglietto a 2 euro che includeva anche 70 minuti sugli autobus di città. Ora, però, con la riforma, sul litorale si torna alle origini, il biglietto non includerà più gli autobus di città, ci sarà nuovamente una differenziazione di prezzo per le tre località turistiche (Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone) e lo stesso varrà per gli abbonamenti. Ma questo è solo un aspetto, perché chi vive sul litorale non ha ancora ben capito, dal momento che le scuole sono chiuse e nessuno ha ancora dovuto mettere mano al portafogli per pagare i nuovi abbonamenti per permettere ai propri figli di andare a scuola a Pisa. Passo obbligato una volta che i ragazzi raggiungono l’età delle superiori.

Per colmare questo vuoto informativo, per rendere consapevoli gli abitanti del litorale di cosa li aspetta a settembre e con l’idea di poter fare anche qualcosa, alcuni cittadini si sono fatti promotori di una raccolta firme porta a porta e all’interno dei supermercati. «Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che sta succedendo – spiega Virginia Balatresi, una delle promotrici dell’iniziativa –. Questo cambiamento è passato quasi inosservato ma le famiglie che hanno più di un figlio da mandare a scuola potrebbero trovarsi in difficoltà. Una volta fatta la raccolta firme credo che le faremo protocollare in Comune e le daremo al sindaco».

I nuovi abbonamenti non includono più anche l’autobus di città e per quegli studenti che non hanno la scuola in centro significherà doverne fare due. Infatti, prima della riforma l’abbonamento studenti comprendeva anche gli autobus urbani e costava 27,85 euro, da settembre, invece, da Marina costerà 45 euro, più 15 per l’urbano, più 6 euro per il nuovo tesserino. Da Tirrenia e Calambrone le tariffe saranno diverse e per avere la riduzione bisognerà produrre l’Isee. —

DONATELLA LASCAR.

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