Lutto
Il grande calcio potrebbe tornare di casa all’Arena Garibaldi
PISA «Spero che questo sia il primo di una serie di eventi internazionali per dare a Pisa la visibilità che merita. Con il restyling dell’Arena saremo pronti ad organizzare anche eventi extra...
PISA
«Spero che questo sia il primo di una serie di eventi internazionali per dare a Pisa la visibilità che merita. Con il restyling dell’Arena saremo pronti ad organizzare anche eventi extra calcistici di una certa importanza». Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado non è voluto mancare all’appuntamento di gala dell’Arena Garibaldi tra Inter e Zenit, organizzata dalla San Marco Sport Events (nelle immagini di Fabio Muzzi), prima di raggiungere il suo Pisa nel ritiro di Storo. «Anche se si tratta di un’amichevole siamo contenti di aver ospitato questo evento, che è stato possibile realizzare in pochi giorni grazie alla volontà dei due club e al nostro impegno per realizzare dei piccoli adeguamenti in modo da garantire uno stadio all’altezza della situazione. Un’opportunità che abbiamo colto al volo».
Secondo lei c’è stato un ritorno importante anche per la città?
«Il calcio è un mezzo importante nel mondo in cui viviamo, vedere all’aeroporto di Pisa giocatori di fama internazionale accolti da tanti appassionati può solo farci piacere anche se in campo non c'è il nostro Pisa».
Sarà possibile organizzare amichevoli di livello internazionale anche per il Pisa?
«Certo, ma noi speriamo di riportare il Pisa in categorie più importanti della C. Se riusciremo in breve tempo ad avere uno stadio moderno, sicuro e funzionale ci attiveremo anche per organizzare eventi culturali e musicali di alto livello. Vogliamo creare un valore aggiunto che possa portare beneficio a tutta la città».
Riportare dopo oltre nove anni la nazionale italiana a Pisa potrebbe essere una cosa realizzabile?
« Con il nuovo stadio sarebbe un evento tranquillamente alla nostra portata».
Adesso però servono quei passi decisivi, quelli che permetteranno di dare ai pisani un nuovo teatro sportivo. A che punto siamo per quanto riguarda l'iter burocratico per ottenere il via libera ai lavori?
«Le cose stanno andando secondo i tempi che ci eravamo prefissi. Adesso dovremo firmare a breve la convenzione ponte, che è un semplice atto dovuto. Appena la nuova giunta avrà sbrigato gli affari più urgenti e sarà pienamente operativa ripartirà quel percorso avviato pochi mesi fa con il voto all'unanimità in consiglio comunale per l'inserimento dell'Arena del piano delle alienazioni».
Quali sono i prossimi passi?
«Intanto andrà approvata la variante urbanistica attraverso alcuni piccoli ritocchi, la presentazione del piano economico finanziario (Pef), la costituzione del fondo e infine l'autorizzazione ai lavori. Se i tempi saranno rispettati i lavori inizieranno a fine anno e si completeranno tra i 18 e i 24 mesi. Il Pisa giocherà nello stadio cantiere».
Ha già parlato con il nuovo sindaco Michele Conti?
«Dopo la sua elezione non ci siamo sentiti, l'ho incontrato prima del voto ed è stato molto attento a tutte le procedure in particolare alla costituzione del fondo con Invimit e il credito sportivo. Come tutti gli altri candidati era soddisfatto di questo progetto e sono convinto che ci sosterrà fino in fondo. Ero e resto molto fiducioso che il nuovo stadio si possa fare».
Ad oggi lo stadio non è un ostacolo per la domanda di ripescaggio in B che volete presentare?
«Questo per noi è l'ultimo dei problemi. Con dei piccoli aggiustamenti si può ottenere la deroga, i lavori da fare nell'immediato non sono tanti. Dovremo aumentare i posti a sedere, ma ripeto non sono problemi che ci spaventano».
Quali sono gli ostacoli?
«Dobbiamo capire quanti saranno i posti a disposizione per la B, noi stiamo lavorando con i nostri legali per farci trovare pronti nel caso si presenti questa occasione. Non ci facciamo illusioni, siamo però rammaricati nel vedere ogni anno tante società che non sono in regola, purtroppo gli ultimi tornei sono stati disputati nel caos più completo. Il calcio in cui crediamo noi è basato su altri principi».
È soddisfatto di come state costruendo la squadra?
«Sono curioso di vedere come metterà in campo la squadra D'Angelo con la Cremonese e poi in Coppa Italia con la Triestina. Siamo in linea con i nostri programmi».
La partenza stavolta è a fari spenti?
«Le ambizioni sono quelle di far bene e garantire continuità negli anni».
Tornando a Inter-Zenit va detto che l'evento è stato organizzato dalla San Marco sport events del delegato Fifa Stefano Pucci. Nei giorni scorsi Pucci al nostro giornale aveva spiegato come una semplice amichevole possa diventare una vetrina di lusso in prospettiva di collaborazioni future: «Questo è uno stadio che ha tutte le caratteristiche per ospitare anche eventi di primo livello, ha una storia alle spalle che dice questo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
