Il Tirreno

Pisa

IPPICA E MISTERI

Cavalli rapiti, due a processo: «Chiesero mezzo milione di euro di riscatto ai proprietari»

Pietro Barghigiani
Il procuratore capo Alessandro Crini alla conferenza stampa sugli arresti per tentata estorsione
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Il procuratore capo Alessandro Crini alla conferenza stampa sugli arresti per tentata estorsione

Martedì la prima udienza per un driver e il complice condannato di recente a 10 anni per omicidio preterintenzionale e rapina. Unicka e Vampire Dany spariti nel nulla

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PISA. Una storia di cavalli rapiti, di vicende in chiaroscuro in un mondo, quello dell’ippica, dove spesso la criminalità allunga la sua ombra inquinante. Racconti che entreranno in un’aula di Tribunale martedì quando inizierà il processo a carico di due imputati sotto accusa per tentata estorsione. Uno sguardo laterale su quello che è il caso da cui tutto nasce: il rapimento nel marzo 2017 della campionessa Unicka, star del trotto, e del puledro di tre anni Vampire Dany, erede di Varenne, dalla scuderia Wave dell’azienda Villa Liana a Staffoli dei coniugi Gianluca e Giovanna Lami. Martedì davanti al giudice Maria Grazia Grieco inizia il processo per tentata estorsione nei confronti di Francesco Scardi, 47 anni, di Canosa di Puglia, ai domiciliari per l’indagine condotta dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno diretti dal sostituto procuratore Paola Rizzo, e Pasquale Esposito jr, 69 anni, driver napoletano, libero con obbligo di dimora, già frustino d’oro, in passato inciampato in inchieste con arresti per truffa, sempre nell’ambiente dell’ippica con l’accusa di truccare le corse. Il pm Rizzo ha chiesto il giudizio immediato per tutti e che, fin dal giorno dell’arresto, non hanno mai confessato quello che la Procura contesta a entrambi.

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Devono difendersi dall’accusa di aver chiesto un riscatto - si parla di una cifra iniziale di mezzo milione di euro - per far ritrovare i due cavalli spariti in una notte di marzo del 2017. Scardi di recente è stato condannato a 10 anni per omicidio preterintenzionale aggravato e rapina: la vittima dell’assalto, una pensionata, morì soffocata con il nastro isolante. Per gli inquirenti i due si sarebbero fatti avanti con i Lami prospettando la possibilità di far tornare a casa Unicka e Vampire Dany. A un prezzo che, dopo una serie di trattative, sarebbe sceso a 50mila euro. Gli investigatori ritengono che dopo il “rapimento” dai box della scuderia della campagna pisana, i due cavalli siano stati trasferiti al Sud, nelle zone al confine tra la Puglia e la Basilicata oppure in Campania dove sono state indirizzate le indagini. Esposito e Scardi hanno sempre negato di avuto voluto lucrare sul rapimento. E le indagini finora non hanno appurato collegamenti tra i due con mandanti e autori materiali del raid nella scuderia di Staffoli. Non è escluso che gli imputati abbiano cercato di inserirsi nel caso, proiettato a livello nazionale, millantando il ruolo di emissari dei rapitori per spillare soldi ai Lami Lo dirà, forse, il processo. Con il pensiero ai due cavalli inghiottiti nel buio di un rapimento ancora orfano di ispiratori ed esecutori. —

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