Il Tirreno

Pisa

processo “golden daytona” 

Ricettazione, due orefici vogliono patteggiare

PIETRO BARGHIGIANI
Ricettazione, due orefici vogliono patteggiare

Gli accusati dei furti di oro poi rivenduto ai gioiellieri hanno chiesto il rito abbreviato. Decine le persone derubate

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PISA. Nel processo su un giro di furti con ricettazione di svariati kg d’oro due gioiellieri vogliono patteggiare, un commerciante ha chiesto il rito abbreviato e un altro collega vuole essere giudicato con rito ordinario. Rito abbreviato per i due accusati dei furti e per altri due imputati la difesa ha chiesto il non luogo a procedere.

L’inchiesta “Golden Daytona” mercoledì arriverà al primo snodo processuale. Il gup Giulio Cesare Cipolletta ieri ha fatto il punto incardinando le richieste di riti alternativi rinviando al 25 i primi pronunciamenti. Vincenzo Celentano, 56 anni, di Pontedera, titolare del “Laboratorio orafo”, difeso dall’avvocato Sergio Mori, farà il processo in aula; Giuseppe Cerri, 48 anni, negozio a Lucca e residenza a Montecarlo, ha chiesto di patteggiare 2 anni con la condizionale; stessa pena concordata con la Procura per il fratello Rubio, 53 anni, gioielleria a Lucca e residenza ad Altopascio, assistito dall’avvocato Florenzo Storelli; Agim Zuka, 36 anni, domiciliato nel Podere Cincinnato a Pontedera, difeso da Tiziana Mannocci e Marco Meoli ha chiesto di farsi giudicare con rito abbreviato; Avdus Haliti, 23 anni, domiciliato a Coltano all’epoca dei fatti, difeso dall’avvocato Nicola Giribaldi ha chiesto l’abbreviato e la sua posizione è stata stralciata perché coinvolto in un incidente e impossibilitato a presentarsi in udienza; Pietro Spinella, 59 anni, orefice, residente a Bibbona ha chiesto l’abbreviato; per Francesco Anaclerio, 46 anni, di Pisa e Serena Ceccarelli, 48 anni, di Pisa, tutelati dall’avvocato Roberto Cavani, richiesta di non doversi procedere.

Quella che per la Cassazione era la vera attività di Celentano, la ricettazione coperta dal paravento del negozio a Pontedera, nei capi d’accusa trova sostanza nella lista dei raid partorita nel corso delle indagini dei carabinieri.

Per la Procura ha ricevuto fino al dicembre 2015 almeno 4,1 kg d’oro rubato in una sessantina di furti in casa.

Zuka e Haliti sono considerati dai carabinieri gli autori dei furti, i cui bottini venivano poi recapitati a Celentano e finivano anche nel negozio di Spinella in contatto pure con Rubio Cerri per vendere e comprare oro.

Sono 79 le persone derubate che solo in parte sono riuscite a recuperare i gioielli che nel corso degli anni si sono volatilizzati dalle camere da letto o dalle casseforti violate dai ladri. I colpi sono avvenuti a Livorno, Cecina, Pisa, Piombino, Pistoia, Riglione, Camaiore, Porcari, Fucecchio, Capannori, Pontedera, Santa Croce sull’Arno, Ponsacco, Avellino, Campi Bisenzio, San Giovanni alla Vena, Lucca, Collesalvetti, Sansepolcro, Pieve di Compito, Cascina, Castelnuovo Val di Cecina, Bientina, Rosignano Marittimo, Rosignano Solvay, Montale, Santa Maria a Monte, Casciana Terme Lari, Nozzano, Lammari, Impruneta Montecatini, Agliana, Capannoli, Portici, Monsummano. —

PIETRO BARGHIGIANI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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