La manifestazione
Bimba morta soffocata a scuola, il sindaco responsabile civile
PISA. Il sindaco Michele Conti ha deciso di costituirsi responsabile civile per il Comune di Pisa nel processo che vede due persone imputate per la morte della bimba disabile soffocata alla scuola...
PISA. Il sindaco Michele Conti ha deciso di costituirsi responsabile civile per il Comune di Pisa nel processo che vede due persone imputate per la morte della bimba disabile soffocata alla scuola Agazzi il 2 dicembre 2016 dopo avere ingerito un pezzo di gommapiuma.
Una delle imputate è Donatella Polvani, 51 anni, di Pisa, maestra alla scuola d’infanzia nella classe in cui si trovava la piccola di 6 anni. La bambina, per la sua disabilità, era seguita da un’insegnante di sostegno, Roberta Castellani (la seconda imputata), 39 anni, di Sarzana, della cooperativa Arnera di Pontedera. Il Gip ha ravvisato nella condotta di entrambe una culpa in vigilando, rinviandole a giudizio quali imputate del reato di omicidio colposo.
I genitori della bambina si sono costituiti parte civile nel processo (avvocato Salvatore Salidu) anche per conto del figlio minore. Nel frattempo hanno avanzato richiesta di risarcimento dei danni subiti, attraverso l’avvocato Stefano Borsacchi, sia nei confronti delle due imputate che dei rispettivi datori di lavoro, oltre che delle compagnie di assicurazioni di questi ultimi.
Il Comune ha provveduto a denunciare il fatto alla propria compagnia assicuratrice, che ha assunto a suo carico la gestione del sinistro, in relazione sia alla fase processuale attinente alla citazione del responsabile civile, sia all’effettivo risarcimento dei danni subiti dalla famiglia della vittima, indicando l’avvocato Salvatore Penza, di Milano, quale difensore dell’ente per la sua costituzione come responsabile civile.
Quindi, come si legge negli atti, «il sindaco decide di costituirsi per il Comune di Pisa quale responsabile civile avanti al tribunale penale di Pisa» nel processo a carico delle imputate «del reato di cui all’art. 589 del codice penale».
Intanto i legali del Comune e quelli dei genitori stanno trattando l’entità del risarcimento. —
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