Sicurezza
Morto dopo una caduta famiglia risarcita e due sotto processo
Circa 900mila euro versati ai familiari di un artigiano L’amministratore e un funzionario accusati di omicidio colposo
PISA. Familiari risarciti e due rinvii a giudizio per omicidio colposo.
A oltre tre anni dalla morte di Giuseppe Ferrandes nel cantiere nautico della Seven Stars ai Navicelli c’è un primo punto fermo nell’inchiesta della Procura pisana.
La famiglia dell’artigiano viareggino, deceduto nell’aprile 2015 dopo alcuni giorni di agonia, ha ottenuto il risarcimento ed è fuori dal processo. Le parti civili (ammesso anche il comitato Matteo Valenti) in totale hanno avuto sui 900mila euro. Ieri mattina il gup Giulio Cesare Cipolletta, accertato l’avvenuto saldo della somma concordata tra le parti, e sentite le richieste di accusa e difese ha disposto il rinvio a giudizio di Davide Mugnaini, 54 anni, di Massarosa, all’epoca amministratore unico dell’azienda e di Roberto Guarducci, di Prato, incaricato del controllo e coordinamento delle gestione delle commesse e di fatto preposto ai lavori effettuati dalla ditta di pulizia di Ferrandes. La prima udienza si terrà il 6 dicembre di fronte al giudice Elsa Iadaresta.
La famiglia è rappresentata dall’avvocato Tiziano Nicoletti con i colleghi Tiziana Pedonese e Andrea Bagatti. Il legale Maurizio Dalla Casa assiste il Comitato Matteo Valenti. Con il risarcimento le parti civili non sono più nel procedimento penale. Mugnaini è difeso dal professor Enrico Marzaduri e dall’avvocato Riccardo Carloni, mentre Guarducci si è affidato a Federico Febbo del Foro di Prato. Pm Sisto Restuccia. Aveva 56 anni l’artigiano morto a Cisanello dove per giorni aveva lottato per sopravvivere alle lesioni provocate dalla caduta da un barca quasi ultimata. Secondo l’accusa Ferrandes, titolare di un’impresa di pulizie, cadde da una scala posta all’esterno della barca.
Intanto, per il medesimo reato e con la stessa azienda come scenario di lutto, si avvia a conclusione l’inchiesta della Procura (sostituto Miriam Pamela Romano) sulla morte di Alessandro Colombini, il saldatore di 39 anni di Cascina, deceduto a febbraio a causa delle lesioni riportate nella caduta da 14 metri avvenuta sempre nel cantiere navale “Seven Stars”.
Un infortunio sul lavoro che per dinamica e similitudine ricorda quello di Ferrandes. Sono sei gli indagati, compreso il titolare Mugnaini, che rischia un secondo processo per omicidio colposo. —
PIETRO BARGHIGIANI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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