Il dolore
Cestini come discariche e non solo la domenica
Il porta a porta a Calambrone non funziona con i turisti “mordi e fuggi” che usano impropriamente anche i cassonetti
pisa
Prima estate con la raccolta differenziata sul litorale con tessera elettronica e porta e porta. E emergono tutte quelle problematiche, frutto dell’inciviltà di alcuni, a cui non si è pensato quando è stato elaborato il metodo oggi tradotto in pratica.
Nell’occhio del ciclone c’è finito Calambrone dov’è stato introdotto il porta a porta. È vero che nel corso degli anni Calambrone ha visto un consistente aumento di residenze, ma è anche vero che questa è la zona turistica per eccellenza del litorale con alberghi, resort e case vacanza dove le persone si fermano anche solo per una settimana. Con un tempo di permanenza così breve risulta più difficile procedere ad un corretto smaltimento dell’immondizia con il porta a porta che prevede dei giorni precisi per il ritiro di ogni tipo di spazzatura. Quindi, per buttare l’immondizia prima di andare via, soprattutto l’organico che non è possibile lasciare fuori dalla porta per giorni, tra i turisti s’innesca la caccia ai cestini e i più vicini in zona sono quelli della piazza di Eliopoli con il risultato che già alle nove del mattino tutti i cestini sono già pieni e gli addetti alla manutenzione della piazza li svuotano tempestivamente per evitare che tutto intorno diventi una discarica.
Questo lavoro viene fatto ogni giorno ed è sintomo del fatto che qualcosa, certamente anche per colpa degli utenti, qui non funziona.
La stessa cosa si verifica anche con i vacanzieri del mare principalmente della domenica quando l’afflusso è elevato. Infatti, una volta che i bidoni sulla spiaggia sono stracolmi, la teoria suggerirebbe che i bagnanti si portassero a casa la spazzatura del giorno, nella pratica però vanno alla ricerca dei cestini che ci sono in giro e lo spettacolo del lunedì mattina è una discarica di sacchetti accatastati intorno a questi cestini strapieni. Alcuni invece, fanno un po’ più di strada e i sacchetti dell’immondizia del mare li scaricano nei bidoni del fioraio che si trova davanti al cimitero di San Piero o da altre parti. Insomma, portarsi l’immondizia a casa sembra un po’ scomodo.
Ma i furbetti della spazzatura non si arrendono neanche davanti ai cassonetti che si aprono con la tessera. Qualcuno, come in via dei Pioppi a Tirrenia, ha escogitato un sistema ingegnoso e molto semplice per favorire tutti quelli che non hanno la tessera: si attende che qualcuno apra con la tessera il cassonetto soprattutto dell’indifferenziata e con un oggetto si blocca il meccanismo di chiusura. Qualche giorno fa questo “giochetto” è stato fatto con un paio di scarpe ma il risultato è anche che in questo modo i cassonetti alla fine si rompono com’è già successo per quelli che si trovano vicino alla Coop di Tirrenia che ora restano sempre aperti.
Insomma sembra proprio ci sia qualche cosa da rivedere per la raccolta dei rifiuti sul litorale. E in proposito non mancano proposte, come quella dell’ex consigliera del Ctp del litorale Eleonora Carli, che propone l’utilizzo delle tessera sanitaria per tutti coloro che non sono residenti, per l’apertura dei cassonetti così come avviene già da tempo in alcune regioni del nord. —
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