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cantiere a pontasserchio 

Ponte chiuso per mesi possibile chiedere il risarcimento danni

DANIELE BENVENUTI
Ponte chiuso per mesi possibile chiedere il risarcimento danni

L’avvocato D’Antone su tempi e contenuti di eventuali cause Il comitato in assemblea contesta l’ordinanza della Provincia

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PONTASSERCHIO. «L’ordinanza della Provincia sulla chiusura del ponte di Pontasserchio può essere impugnata dai cittadini che, in base alle nuove norme del codice civile, possono chiedere il risarcimento di eventuali danni».

L’annuncio è dell’avvocato Carmelo D’Antone in occasione dell’assemblea che il Comitato Ponte ha organizzato all’Hotel Meditur di Migliarino. Il legale ha spiegato come, nei termini di 60 giorni dalla firma del provvedimento, è possibile rivolgersi al Tar.

«Ovviamente i tempi sono stretti – ha spiegato al Tirreno l’avvocato D’Antone – considerando che i lavori si concludono a fine ottobre. Ma gli strumenti legislativi ci sono. Anche i sindaci potrebbero impugnare il provvedimento ma in questo caso sarebbe solo un atto amministrativo senza conseguenze pratiche (leggi risarcimento, ndr) nei confronti dei cittadini». Secondo il Comitato Ponte sono molte le perplessità sia nel merito dell’ordinanza che nei modi in cui le due amministrazioni hanno gestito la chiusura.

«Il nostro comitato – spiega Carla Abruzzese, una delle principali promotrici - è nato dal disagio creato dalla chiusura del ponte. Nessuna volontà di fare politica ma solo rendere pubbliche le nostre necessità; chi ci doveva tutelare non l’ha fatto. Per quanto riguarda il progetto della Provincia non si è tenuto conto ad esempio della necessità di inserire nel contratto di appalto l’obbligo di lavorare anche di sera per accorciare i tempi. I Comuni poi non hanno fatto nessuna prova di chiusura preventiva. Bastava un giorno per capire cosa voleva dire per il traffico il blocco del collegamento tra Pontasserchio e Vecchiano».

L’avvocato D’Antone, presente all’assemblea insieme al collega Enrico Bottone, parla anche di un provvedimento tecnico che non ha tenuto conto delle conseguenze.

«La Provincia ha agito come per una chiusura di una strada qualsiasi – ci ha detto ancora -, ha fatto un provvedimento tecnico senza considerare l’impatto anche sociale che ne derivava». Il Comitato Ponte ha già raccolto oltre 500 firme e annuncia che presenterà le sue richieste in occasione dell’assemblea pubblica che il Comune di Vecchiano organizza domani alle 21 nella sala consiliare. In contemporanea con quella del Comune di San Giuliano alla stessa ora all’Artigiana Dolce di Pontasserchio. —

DANIELE BENVENUTI.

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