La protesta
Sequestrata la cucina del locale Oggi sarà effettuata l’autopsia
I sospetti principali si addensano su una bruschetta che sarebbe stata prodotta all’esterno dell’azienda agricola che ospita il ristorante a Colleoli
PONTEDERA. Sulla morte di Chiara è stata aperta un’inchiesta. I carabinieri della compagnia di Pontedera hanno sequestrato la cucina del ristorante e oggi sarà effettuata l’autopsia.
I sospetti principali si addensano su una bruschetta di pane che sarebbe stata prodotta fuori dall’azienda agricola che ospita il ristorante, mentre al titolare del locale e alla imprenditrice che gestisce l’azienda agricola e il ristorante è stata notificata la convalida del sequestro della cucina e l’avviso di conferimento dell’incarico per l’autopsia davanti al pubblico ministero Giancarlo Dominijanni per oggi alle 8. 30 in procura. Da quel momento entrambi saranno formalmente indagati come atto dovuto e subito dopo sarà eseguito l’esame autoptico all’istituto di medicina legale.
Sarà proprio l’autopsia a poter fornire risposte sulla causa che ha determinato il devastante shock anafilattico che ha ucciso la giovane.
L’altra sera Chiara Ribechini ha mangiato una vellutata di piselli in crosta di pane, bruschette e penne al ragù di cinghiale. Ed è proprio sul contenuto della bruschetta che si stanno concentrando gli accertamenti scientifici, perché il resto del menu, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato cucinato con materie prime già mangiate altre volte dalla ragazza la quale sceglieva con cura solo pochi posti dove sapeva che la sua salute non sarebbe stata messa in pericolo.
L’altra sera però qualcosa è andato storto: è salita in auto e durante il viaggio di ritorno insieme al fidanzato ha cominciato a sentirsi male e ad accusare una gravissima crisi respiratoria.
Nei pressi di Pontedera l’auto si fermata per attendere l’arrivo del 118 ma la giovane è morta in strada mentre i soccorritori le stavano prestando le prime cure.
La giovane combatteva da anni con le allergie e non era la prima volta che aveva dovuto fronteggiare situazioni particolarmente critiche, anche se portava sempre con sé tutti i medicinali necessari in casi come questi. Però mai le era successo, stando a quanto è stato spiegato dal 118, di stare come l’altra sera.
La famiglia della vittima si è rivolta ad un avvocato di fiducia per seguire i primi accertamenti disposti dal Pm della Procura di Pisa.
Sulla base di quanto emergerà dall’autopsia, è probabile che saranno ispezionati i locali della cucina, ora sotto sequestro, alla ricerca di eventuali cibi contaminati da latte e derivati, cioè da quegli alimenti che provocavano reazioni allergiche alla giovane. –
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