Il Tirreno

Pisa

la conferma del primo cittadino 

Conti: «L’assessore? Resta E ora fine delle trasmissioni»

; STEFANO TAGLIONE

Il primo cittadino conferma la sua decisione: «Lo valuterò solamente per il suo operato» Oggi dalle 14 la protesta delle donne davanti al Comune

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PISA. «Buscemi? Resta, fine delle trasmissioni. Io non penso niente di queste proteste, dato che l’assessore verrà valutato solo sul suo operato. Dalla Casa della donna facciano ciò che ritengono più opportuno».

Al termine della lunga giornata che precede il primo consiglio comunale è questo il commento del sindaco di Pisa, Michele Conti. Per oggi l’associazione Casa della Donna ha organizzato dalle 14, alle Logge dei Banchi, un sit-in di protesta per chiedere appunto le dimissioni di Buscemi. Le 36mila firme raccolte con la petizione online saranno consegnate al primo cittadino e a tutto il consiglio comunale. Ci sarà anche don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza. Con Carla Pochini, presidente dell’associazione “Casa della Donna” ed Elisabetta Vanni, promotrice della petizione, incontrerà la stampa.

Così l’associazione prepara la protesta: «Uno stalker non può sedere nell’istituzione più importante e rappresentativa della città! Chiediamo alle cittadine e ai cittadini di Pisa di scendere in piazza martedì 17 luglio, giorno in cui si insedierà il consiglio comunale. Vi aspettiamo alle Logge dei Banchi dalle 14. Mai avremo creduto di vedere un giorno un uomo colpevole di stalking sedere a Palazzo Gambacorti e per giunta come assessore alla Cultura. Quella nomina – continuano dalla Casa della donna – ha aperto nel cuore di tutte e tutti noi, nella città e nelle sue istituzioni una ferita profonda. La sua colpevolezza non è un’opinione né una questione privata ma un fatto che ci riguarda tutte e tutti: riguarda ogni donna e ogni uomo che si oppone alla cultura della violenza, che crede nei diritti e nella libertà delle donne. Non è una questione di sinistra o di destra ma una questione di civiltà, giustizia e democrazia. Un uomo colpevole di stalking, che mai ha mostrato una qualsiasi forma di consapevolezza e pentimento per ciò che ha commesso, non può in alcun modo rappresentare la città e contribuire al suo governo. Quella nomina è un fatto di inaudita gravità, un attacco a tutte le donne della città a cui abbiamo il dovere di opporci. Ecco perché invitiamo le cittadine e i cittadini di Pisa a manifestare martedì 17 luglio dalle 14 alle Logge di Banchi. Si insedierà il consiglio comunale e le donne e gli uomini che siedono tra quei banchi avranno l’opportunità di impedire che Buscemi ricopra una carica pubblica così importante».

Tra i firmatari della petizione online ci sono anche esponenti del centrosinistra, come l’ex ministra della Pubblica istruzione, la senatrice del Partito democratico Valeria Fedeli, e la consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini, che al pari degli altri firmatari ritengono che Buscemi non possa, per la sua vicenda personale, rivestire cariche pubbliche. —

STEFANO TAGLIONE.

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