Finanza
Consiglio comunale al debutto E c’è subito il nodo Gambini
L’atto di convalida degli eletti è accompagnato da un parere del segretario generale sull’incompatibilità dell’esponente leghista. Spunta così l’ipotesi di un rinvio
PISA
Da una parte le contestazioni preannunciate nei confronti di Andrea Buscemi. Dall’altra il caso Gianluca Gambini. Debutta oggi tra le spine il nuovo consiglio comunale a trazione leghista (15 componenti su 33) e con il Pd clamorosamente in minoranza. Nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti, il sindaco Michele Conti, sostenuto dal Carroccio, avrà subito il suo bel daffare. Insieme alla querelle Buscemi, l’assemblea si troverà ad affrontare il nodo Gambini. Il quale, in qualità di consigliere anziano, dovrebbe anche presiedere la seduta d’esordio.
La delibera che ha per oggetto “l’esame della condizione degli eletti” è accompagnata (allegato B) dalla relazione-parere del segretario generale Marzia Venturi sulle cause che, a suo dire, portano all’incompatibilità di Gambini come consigliere avendo una lite pendente con il Comune. Ma la bozza di delibera di fatto “congela” la posizione di Gambini «assegnando al medesimo - si legge - dieci giorni di tempo, decorrenti dalla data di notifica del presente atto, per formulare osservazioni o per eliminare la rilevata causa di incompatibilità».
Mentre la Lega ha ribadito tutto il suo sostegno a Gambini, il consiglio è chiamato ad approvare questo atto che avvia un iter particolare. Dunque, una prima scadenza di dieci giorni entro la quale Gambini deve fare le sue mosse. E altri dieci giorni perché il consiglio lo possa dichiarare decaduto o meno. Già nota la posizione del consigliere, che ha depositato un parere dell’avvocato Mario Chiti contrario a quello firmato dal segretario comunale, che a sua volte si è avvalso dell’avvocatura comunale e della Direzione supporto giuridico.
Oggetto del contendere è la lite pendente tra Gambini e il Comune che riguarda un immobile ed un terreno a Tirrenia. Una vicenda passata da due gradi di giudizio e in attesa di sentenza. In sostanza, per Palazzo Gambacorti l’esponente leghista è incompatibile con la carica di consigliere poiché «la ratio della norma - si legge nel parere del segretario - è quella di salvaguardare l’imparzialità dell’attività della pubblica amministrazione, imparzialità che deve caratterizzare, prima di tutto, gli organi attraverso i quali l’amministrazione agisce». Il parere legale presentato da Gambini dice il contrario, non avendo comunque, anche da consigliere, sostiene l’avvocato Chiti, «la possibilità di influenzare a suo favore le decisioni del Comune sulla questione».
La Lega è pronta a votare in modo compatto per Gambini come presidente del consiglio, ma le altre forze politiche (anche di maggioranza)? Il “congelamento” contenuto nella delibera sembra però suggerire la soluzione, ovvero un rinvio aspettando il periodo di confronto (dieci giorni più dieci) previsti dalle norme. Certo che senza l’elezione del presidente salterebbero anche le altre nome previste dall’ordine del giorno, a cominciare dalle commissioni.
Il consiglio di oggi, nello stesso atto, dovrà procedere alla sostituzione dei consiglieri eletti, ma scelti in un secondo tempo da Conti come assessori. Così, per la Lega, al posto di Andrea Buscemi, Gianna Gambaccini e Giovanna Bonanno entreranno Giuseppe Colecchia, Laura Barsotti e Brunella Barbuti. Per Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia Francesco Niccolai subentra a Filippo Bedini. E per Pisa nel cuore Gino Mannocci rileva Raffaele Latrofa. —
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