Sicurezza
La giunta è di Conti ma i manager per un po’ saranno quelli di Filippeschi
Nessuna rivoluzione per ora ai vertici delle partecipate ma i cambiamenti sarebbero solo rinviati di qualche mese
pisa. Nessuna rivoluzione. Nessuno tsunami a trazione leghista nella galassia delle partecipate del Comune. Anzi, per scritto, un solo passo indietro: quello di Fabrizio Cerri (nella foto in basso con l’ex sindaco Filippeschi), amministratore unico di Pisamo. Si è dimesso, «anche se resta facente funzioni fino a quando non sarà sostituito», dice il sindaco Michele Conti, aggiungendo di avere apprezzato il gesto e di ritenere Cerri un valido amministratore, anche se a separarli ci sono distanze siderali sul piano politico. Tutti gli altri amministratori delle partecipate restano per ora al loro posto, sebbene dicano di considerarsi a disposizione. Per un po’ quindi la macchina amministrativa andrà avanti come nel passato. «Mai pensato di cambiare tutto e subito, non sarebbe stato logico», dicono i più vicini a Conti. Dalla Navicelli a Pisamo, dalle Farmacie al Teatro. Una serie di bracci operativi che sono sempre stati determinanti nell’azione amministrativa di Palazzo Gambacorti. Starà al sindaco fare le valutazioni. Ma non subito.
È il caso della Navicelli Spa, anche alla luce dei risultati conseguiti sotto la gestione di Giovandomenico Caridi (nella foto in alto) per il settore nautico e più in generale con la trasformazione/valorizzazione dell’area della Darsena e del canale. Il 27 luglio ci sarà l’assemblea con approvazione del bilancio: in quell’occasione l’incarico di Caridi dovrebbe decadere in modo automatico. Non si esclude però una proroga per chiudere alcune partite importanti in sospeso e preparare comunque una successione. L’indennità per l’amministratore della Navicelli è di circa 31mila euro all’anno.
Conti ha avuto modo di confrontarsi con quasi tutti gli amministratori delle partecipate, anche se in diversi casi sono stati contatti superficiali. Chi prosegue come prima il suo incarico è Michele Passarelli Lio, che concluderà il suo incarico di amministratore unico della Sepi con l’approvazione del bilancio 2018 (l’indennità è di 36mila euro lordi ed annui). La particolarità è che Passarelli è stato in campagna elettorale il braccio destro di Andrea Serfogli, ovvero il principale rivale di Conti. «Ma alla Sepi il mio compito è esclusivamente tecnico», sottolinea Passarelli.
Mentre alla Società della Salute la situazione è fluida, legata alla nuova assessora al sociale Gianna Gambaccini, per quanto riguarda Apes, la società che si occupa della gestione del patrimonio immobiliare Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) del Comune di Pisa e di altri 38 Comuni dell’area pisana, l’amministratore unico Lorenzo Bani è in carica sino all’approvazione del bilancio 2018, con un’indennità lorda di 38.772,28 euro.
Tra le società controllate, Farmacie Comunali Pisa Spa ha per finalità la gestione delle farmacie delle quali è titolare il Comune, che attualmente detiene una partecipazione di 2.376 di azioni per un valore nominale complessivo di 118.800 euro (99% del capitale sociale). L’amministratore unico è Fabio Armani, nominato il 30 giugno dello scorso anno e in scadenza con l’approvazione del bilancio 2019. La sua indennità ammonta a 48mila euro lordi all’anno. «Ho chiesto al nuovo capo di gabinetto un incontro con il sindaco e gli assessori competenti per avviare un confronto sui programmi che abbiamo impostato» spiega Armani, che aggiunge: «Siamo di fronte ad una fase particolare, con l’esigenza di consolidare l’identità dell’azienda pubblica in un contesto di mercato in cui l’ingresso del privato e delle multinazionali potrebbe spingere le nostre attività ad assumere un ruolo di collettore in una realtà territoriale più estesa». —
FRANCESCO LOI.
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