Sicurezza
Gattuso indagato, Pisa stupita e incredula
Per la Procura di Ivrea l’ex allenatore sarebbe coinvolto, insieme ad altre 52 persone, in una vicenda di riciclaggio
PISA. Stupore e incredulità. Queste le principali reazioni a Pisa alla notizia del coinvolgimento di Gennaro Gattuso, ex allenatore dei nerazzurri e oggi mister del Milan nonché imprenditore nella città della Torre, in un’inchiesta condotta dalla procura di Ivrea su attività di riciclaggio di denaro.
Un’inchiesta complessa e articolata che coinvolge in tutto 53 persone e nell’ambito della quale è stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’imprenditore Pasquale Motta, 45 anni, di Pino Torinese, legato a persone vicine all'ndrangheta, che costituiva - secondo l'accusa - società per riciclare denaro.
Nell’elenco dei reati ipotizzati dopo le indagini condotte dai carabinieri di Torino, ci sono trasferimento fraudolento di valori, falso in atto pubblico, abuso d'ufficio, peculato, indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, ricettazione, riciclaggio, corruzione e induzione indebita. L'inchiesta è nata da una denuncia di 8 anni fa, presentata dall'ex gestore della casa di riposo comunale “Casa del sole” di Favria (Torino). Sono emerse irregolarità avvenute tra il 2010 e il 2013. L'imprenditore arrestato avrebbe estromesso la vecchia gestione e avrebbe percepito 112 mila di contributi pubblici grazie ai suoi rapporti con alcuni amministratori pubblici. Tra gli indagati ci sono l'ex sindaco di Fabria, Giorgio Cortese, alcuni componenti della giunta e del consiglio comunale nel 2010.
Gattuso, sarà sentito dopo l'estate dal pm Mauro Crupi. L’ex allenatore del Pisa in una nota, respinge ogni addebito sull'inchiesta di Ivrea. Precisa che il documento ricevuto dai pm di Ivrea «è un atto dovuto per la sua posizione di ex socio di una società sulla quale si è attenzionata l'attività di indagine».E nota che «l’indagine verte su un soggetto che solo indirettamente risulta essere collegato a quella società» da cui lui stesso è uscito «dopo un breve periodo» e nella quale «non ha mai ricoperto alcun ruolo operativo, possedendo esclusivamente una quota del capitale sociale».
Lo scalpore in città è stato comunque significativo insieme alle immediate manifestazioni di solidarietà nei confronti dell’ex mister ancora molto amato a Pisa dove è proprietario, insieme alla famiglia di imprenditori Madonna, di un ristorante a Calambrone e dove si accinge, insieme ai Madonna, ad avere un ruolo attivo nella società che andrà ad occuparsi della trasformazione del palazzo dei Trovatelli recentemente acquisito dal gruppo Madonna per 8 milioni di euro dall’Aoup. «Gattuso coinvolto in questa storia? Impossibile!» le prime reazioni negli ambienti della tifoseria nerazzura convinta che l’ex allenatore saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti. —
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