Gioco
Cardiologa pisana in pensione si laurea in filosofia a 72 anni
«Mi piace tenere il cervello attivo» racconta la neo dottoressa Giovanna Mengozzi che per più trenta anni è stata al servizio dell’azienda ospedaliero universitaria
PISA. Una bella storia che dimostra la vita offre la possibilità, a chi a voglia di mettersi in gioco, di raggiungere obiettivi e realizzare sogni al di là dei presunti limiti di età.
Giovanna Mengozzi, cardiologa per anni in servizio a Cisanello e oggi in pensione, nonchè suocera del sindaco del Comune pisano di Guardistallo, Sandro Ceccarelli, si è laureata in questi giorni in Filosofia a Pisa.
La signora, classe 1946, per più di trent’anni, con un dottorato in medicina e chirurgia, ha lavorato nella clinica universitaria. Una carriera piena di sfide e soddisfazioni. Guadagnata con merito la pensione, ha ricominciato a studiare. Fino al giorno in cui, davanti al professor Adriano Fabris, ha discusso la tesi e ottenuto per passione il secondo titolo accademico. I familiari, primo cittadino in testa, l’hanno festeggiata complimentandosi per il risultato raggiunto e il non trascurabile esempio.
«Al liceo scientifico – racconta – ho conosciuto il professor Adorno Marzi, bravissimo. Mi sono appassionata alla materia e la voglia di approfondirla mi è sempre rimasta. Fatto l’esame di Stato mi sono iscritta all’università, scegliendo Medicina, che dopo la specializzazione in cardiologia è divenuta la mia professione. Fino al giorno in cui, dopo anni di attività anche all’ospedale di Volterra, ho terminato la carriera ed ho riacquistato il tempo libero. Non ho mai dimenticato, però, gli insegnamenti delle superiori e allora ho deciso di iscrivermi di nuovo, organizzandomi per sostenere gli esami e arrivare alla discussione per piacere personale».
Una curiosità. Nemmeno l’argomento è stato preso a caso, perché la signora Mengozzi ha scelto un personaggio legato al proprio percorso professionale: Viktor von Veizsacher, medico tedesco nato a Stoccarda nel 1886 e morto a Heidelberg nel 1957. E ne ha analizzato il modo in cui, con sensibilità ed esperienza, umanizzava la professione prendendosi cura del paziente, al quale dedicava profonda considerazione e competenza, affinché potessero svilupparsi nuovi equilibri tra il corpo e la mente.
«Mi piace tenere il cervello attivo – conclude ridendo al telefono – e senza pensarci ho acceso un’antica passione e ripreso i libri». La tesi di laurea magistrale in Filosofia e forme del sapere, “Filosofia e medicina nel pensiero di Victor von Weizacker”, è composta da tre capitoli e, dall’uomo e le sue opere, giunge all’analisi del pensiero e all’eredità lasciate dal dottore tedesco.
Il messaggio e la fotografia pubblicati su Facebook dal sindaco Ceccarelli ricordano anche il voto, 110 e lode. A 72 anni è meritatissimo. —
MICHELE FALORNI . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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