Il Tirreno

Pisa

la vertenza 

Lettori madrelingua sul piede di guerra per l’aumento delle ore

Sharon Braithwaite
Lettori madrelingua sul piede di guerra per l’aumento delle ore

PISA Si preannuncia un autunno caldo al Centro Linguistico Interdipartimentale (Cli) dell’Università. Trenta lettori madrelingua sono sul piede di guerra a causa dell’aumento delle ore di didattica....

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Si preannuncia un autunno caldo al Centro Linguistico Interdipartimentale (Cli) dell’Università. Trenta lettori madrelingua sono sul piede di guerra a causa dell’aumento delle ore di didattica. «Una novità imposta dall’ateneo senza alcun preavviso e che si traduce in un notevole carico di lavoro aggiuntivo, pari al 33% in più», affermano gli insegnanti di lingua in forza nei vari dipartimenti dell’Università e al Cli. Sono varie le iniziative annunciate, dal contenzioso legale alla mobilitazione vera e propria. L’obiettivo è quello di aprire un confronto vero e costruttivo con l’ateneo, che finora non ha risposto alle richieste formali inviate dai lettori. Accanto a questi lavoratori la sezione Flc della Cgil, che appoggia in pieno le loro rivendicazioni inerenti a diritti alla malattia, congedi per lutto e organizzazione del lavoro. «Per adesso l’università non ha risposto alle richieste di incontro. Lo scorso autunno ci è stato comunicato l’aumento delle ore di lezione senza alcuna flessibilità - dicono i lettori, che in gergo venivano definiti esperti linguistici ma oggi hanno contratti da tecnici-amministrativi -. C’è un punto cruciale del nostro lavoro che non viene considerato: la nostra attività non si esaurisce nelle aule e con le lezioni, ma prosegue anche fuori dai palazzi con ricevimento, correzione di temi ed esami curriculari o per le certificazioni. Di fatto, svolgiamo le stesse funzioni di molti docenti».

«La trattativa sindacale portata avanti dalla Flc Cgil ha portato alla stabilizzazione di 4 cel (collaboratori linguistici) e sarà stabilizzata anche un’esperta di russo grazie a fondi ministeriali», dice Pasquale Cuomo della Flc-Cgil Pisa. Dal punto di vista contrattuale fino al 1995 esistevano i cosiddetti “lettori madrelingua”, poi definiti “ex lettori” che hanno ottenuto garanzie attraverso lunghe battaglie legali e ricorsi. «Alcuni di questi sono ancora in causa con l’ateneo, altri ancora hanno firmato accordi nel 2005 e dal punto di vista economico sono ricercatori part-time. Chi è stato assunto dopo il 1996 rientra nella categoria di “collaboratori ed esperti linguistici”. Tutti rientrano nel contratto collettivo dell’università, così come bibliotecari e personale tecnico-amministrativo. Si è costituita recentemente una commissione che riunisce parte pubblica e sindacati che dovrebbe affrontare la figura del collaboratore linguistico - aggiunge Cuomo - Chiediamo un confronto vero». In autunno potrebbe venir meno l’insegnamento delle lingue cinese e giapponese. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore