Il Tirreno

Pisa

l’iniziativa della casa della donna 

La donne contro Buscemi: mail bombing e sit-in con gli insulti alla ex

di Stefano Taglione
Un'immagine dell'assemblea organizzata alla Casa della donna
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Un'immagine dell'assemblea organizzata alla Casa della donna

Pisa: nell’assemblea di via Galli Tassi le prime proposte sull’iniziativa per il primo consiglio comunale. L’idea è diffondere gli audio originali agli atti del processo

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PISA. Saranno scanditi a gran voce martedì pomeriggio, durante l’insediamento del consiglio comunale. Così, mentre una delegazione della Casa della donna di via Galli Tassi salirà in aula, le altre manifestanti rimarranno in piazza XX Settembre indossando le cento magliette stampate per l’occasione (in arrivo lunedì 16 luglio, di mattina) e gridando alcuni degli insulti agli atti del processo che ha visto imputato per stalking l’attuale assessore alla cultura del Comune di Pisa, Andrea Buscemi, concluso con una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.

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È lui che le donne «vogliono fare fuori», come hanno ripetuto più volte nell’assemblea pubblica organizzata martedì sera (10 luglio) nel giardino a pochi passi da Piazza dei Miracoli, a cui hanno partecipato vari esponenti politici fra cui la consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini, la consigliera comunale del Partito democratico, Olivia Picchi, e il capogruppo di “Una città in Comune”, Ciccio Auletta. Proprio quest’ultimo, tramite la propria pagina Facebook, ha rinnovato uno degli inviti delle donne, emerso durante l’assemblea.

«Il sindaco Conti è in ferie, non lasciamolo solo – ha scritto Auletta – Mandiamogli tutte e tutti una mail a segreteria.sindaco@comune.pisa.it. Qui il testo della mail proposto dalle associazioni: “Sindaco Conti, l’assessore Buscemi ha evitato una condanna penale per stalking a causa della prescrizione del reato ed è stato obbligato al risarcimento dei danni in favore della ex per le sue condotte persecutorie. La politica deve essere la prima a dare il buon esempio ai suoi cittadini e deve quindi obbligare a un passo indietro Buscemi. Le cittadine e i cittadini di Pisa non meritano questo scempio”».

Per chi ha Facebook, invece, le promotrici della raccolta firme (a oltre quota 25mila) per le dimissioni di Buscemi, chiedono di scrivere lo stesso identico messaggio sulla bacheca del sindaco Michele Conti.

Le partecipanti all’assemblea, esponendo le loro idee, si sono spinte inoltre a proporre la diffusione degli audio originali degli insulti che Buscemi ha rivolto alla ex. A questo proposito ci sarebbe già stata una richiesta informale di informazioni alla Corte d’appello del Tribunale di Firenze. «Sono contenta che la città abbia risposto in questo modo al persecutore Buscemi – ha detto la presidente della Casa della donna, Carla Pochini, ringraziando le oltre cento persone che hanno riempito il giardino di via Galli Tassi – ma allo stesso tempo tutte noi siamo preoccupate. Da qualche giorno il cancello della nostra associazione, la cui sede è fra i beni alienabili della Provincia, è chiuso. Prima era sempre aperto, ora bisogna citofonare».

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