Il Tirreno

Pisa

l’iniziativa 

Borsa di studio da 60.000 euro intitolata a Giulio Regeni

Carlo Venturini
Borsa di studio da 60.000 euro intitolata a Giulio Regeni

Un riconoscimento alla memoria del giovane e uno stimolo per gli studenti per portare avanti le attività di ricerca in ambito politico e sociale

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PISA

Una borsa di studio di dottorato di oltre 60mila euro per onorare la memoria e lo spirito della libertà della ricerca di Giulio Regeni.

«Non si può dimenticare l’esempio di Regeni, non si può dimenticare l’efferatezza della sua morte, non si possono spegnere i riflettori sull’indagine che cerca a fatica la verità e la giustizia per il ricercatore italiano» . A parlare così è il rettore Paolo Mancarella che ha fortemente voluto questa borsa di studio su invito anche della Crui. E sempre Mancarella ha scritto una lettera ai genitori di Regeni per informarli di quanto l’ateneo pisano in maniera corale avesse deciso. L’iniziativa è stata presentata anche con la partecipazione della professoressa Marcella Aglietti, delegata per il dottorato di ricerca, e della professoressa Elena Dundovich, coordinatrice del dottorato di ricerca in Scienze Politiche.

«Da subito ho ritenuto l’iniziativa della Crui importante e degna di essere recepita – ha commentato Mancarella – Ho proposto di istituire anche a Pisa una “borsa di dottorato Giulio Regeni”, e ho suggerito che la borsa fosse dedicata ai temi dei quali Regeni si occupava, e quindi di bandire un progetto di ricerca a tematica vincolata, a carattere internazionale e interdisciplinare di area politico-sociale, da assegnare al dottorato di Scienze politiche. La particolarità di Pisa è che la borsa istituita è totalmente nuova e va ad aggiungersi alle altre già attive al dipartimento».

La borsa di dottorato “Giulio Regeni”, il cui oggetto è “Attori e dinamiche nazionali e internazionali nei cambiamenti di regime politico in un mondo globalizzato”, è rivolta a progetti di ricerca dedicati all’approfondimento del complicato intreccio tra istituzioni nazionali e internazionali, nonché tra soggetti politici e religiosi, al fine di giungere a una migliore comprensione della trasformazione dei sistemi politico-istituzionali. L’ambito geopolitico di ricerca potrà riguardare il Medio Oriente e il Nord Africa così come altre aree interessate da questo tipo di fenomeni.

«Dal punto di vista scientifico la borsa di studio, si inserisce in maniera armonica nel contesto degli studi e delle ricerche scientifiche condotti dal dottorato di Scienze Politiche, caratterizzato da un taglio multidisciplinare che incentiva la ricerca nel campo delle discipline attinenti alla sociologia, alla storia e alla cultura politica», ha aggiunto Dundovich.

«L’auspicio è che la borsa “Giulio Regeni” possa essere assegnata ogni anno a un settore disciplinare diverso – conclude Aglietti – Il miglior modo di ricordare Regeni è incentivare i nostri giovani nello studio di tematiche affini ai suoi ambiti di interesse». Il bando è interamente consultabile sul sito dell’ateneo www.unipi.it nella sezione borse e sussidi. —



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