Il Tirreno

Pisa

LE NUOVE TECNOLOGIE PER PROCURARSI GLI STUPEFACENTI 

Droghe ordinate online e spedite a casa: 6 arresti

PIETRO BARGHIGIANI

Le richieste avvenivano su siti non tracciati, le consegne a domicilio Lo spaccio in discoteche e rave party con clienti anche ragazzi di 14-15 anni 

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PISA. Il dvd con il film hard. Ma anche innocui, all’apparenza, hard disk. E poi confezioni di thè con tanto di lettera di accompagnamento di una società inesistente. Erano i vettori attraverso i quali, una volta ordinati sul web, dalla Germania o dall’Olanda arrivava la droga a a casa di una coppia di Casciana Terme, lui 44enne con conoscenze informatiche, lei 25enne, e agli indirizzi di altri sodali dei due.

Nome del destinatario di fantasia. Nei plichi, però, la sostanza era concreta: anfetamine, ecstasy, hashish, marijuana e anche eroina.

Un sistema che trovava il senso nella sua parte terminale, nella filiera dell’illecito, con lo smercio all’esterno delle discoteche, dalla Toscana all’Emilia Romagna alle Marche, e durante i rave party. Anche e soprattutto minorenni di 14 e 15 anni tra i clienti del giro.

L’operazione “Big Tasty” dei carabinieri del nucleo investigativo, dal nome di un famoso panino da fast food, ha interrotto l’attività di un gruppo la cui unica attività di sostentamento era quella dello spaccio. Gli esiti sono stati illustrati ieri mattina in Procura dal procuratore capo, Alessandro Crini, dal titolare dell’inchiesta Giovanni Porpora, dal colonnello Nicola Bellafante e dal maggiore Sebastiano Sergio Pennisi del nucleo investigativo. L’operazione ha ricevuto l’input della direzione centrale per i servizi antidroga per le segnalazioni dei sequestri all’estero.

Nove le misure cautelari firmate dal gip Pietro Murano su richiesta del sostituto procuratore Porpora. Sei gli arresti e un obbligo di dimora tra Pisa, provincia e Pistoia (due misure), un arresto a Modena e un obbligo di dimora ad Ancona. Nel corso di una perquisizione i carabinieri di Casciana Terme hanno trovato in un camper 71 grammi di marijuana e 3 di hashish e hanno arrestato in flagranza un 25enne. Alla fine il conto è di dieci persone coinvolte in un’operazione iniziata grazie alla segnalazione degli inquirenti tedeschi che avevano collezionato una serie di sequestri di pacchi destinati a un indirizzo ricorrente a Casciana Terme. Un sistema che univa il metodo tradizionale di importazione della droga capace, però, anche di sfruttare le tecnologie più avanzate e spericolate. Navigando nel Deep web, una galassia di siti nascosti e quasi sempre animati da intenzioni illecite, il 44enne riusciva a procurarsi le droghe sintetiche che poi pagava in Bitcoin. Sulla carta nessuna traccia di merce e transazioni. Nell’aprile scorso, però, una coppia legata al giro venne fermata a Vecchiano di ritorno dalla Spagna. In un doppiofondo i carabinieri trovarono 45 kg di hashish. Tradizione e innovazione marciavano in parallelo per alimentare l’approvvigionamento delle droghe sintetiche e leggere.

Due le peculiarità dell’inchiesta sottolineate dal procuratore Crini. La prima è che gli arrestati sono tutti italiani. Non criminali di spessore, ma gente comunque abile nel muoversi in certi contesti. E poi l’utilizzo del web per cercare e trovare la droga oltre a farsela recapitare pagandola attraverso il buco nero dei Bitcoin.

Video e intercettazioni telefoniche, soprattutto nei confronti della coppia con lui mente informatica del sistema, si sono rivelati determinanti per chiudere le indagini con gli arresti e il sequestro di quasi 50 kg di droga per un valore di almeno un milione di euro. —

PIETRO BARGHIGIANI.

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