Il Tirreno

Pisa

la scoperta 

È nato a Pisa con Liszt il concerto per piano solista

di Roberta Galli
È nato a Pisa con Liszt il concerto per piano solista

La “prima volta” assoluta non fu a Londra nel 1840 ma in un palazzo sui Lungarni un anno prima. Lo rivela una ricerca dell’Università e di UnipolSai

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PISA

Altro importante primato per Pisa. Questa volta nel campo della musica. Grazie ad un importante studio promosso dall'Ateneo insieme ad Unipol Sai si è potuto accertare che la nostra città ospitò il primo concerto solistico per pianoforte moderno a pagamento. A tenerlo a battesimo, siamo nel lontano 1839, fu il compositore ungherese Franz Liszt, emblema del virtuosismo pianistico ottocentesco. L’esibizione avvenne all’ombra della Torre presso il piccolo Teatro della Soffitta, adiacente a Palazzo Mazzarosa, in lungarno Pacinotti, durante un viaggio che il grandissimo pianista tenne all'epoca in Italia.

Una scoperta che ribalta, senza ombra di dubbio, le conoscenze fino ad ora acquisite dagli storici e che collocavano ufficialmente l’atto di nascita del concerto solistico moderno a pagamento nella data del 9 giugno 1840 a Londra, sempre ad opera di Franz Liszt.

Lo studio che ha portato alla eccezionale scoperta porta la firma della professoressa Maria Teresa Storino, vincitrice del Premio di ricerca intitolato a Liszt. Un lavoro sostenuto dall’Università di Pisa insieme all'Agenzia Generale Unipol Sai, divisione di Pisa, che ha permesso di promuovere e sovvenzionare la borsa di studio, attraverso un concorso bandito dal Centro per la diffusione della cultura e della pratica musicale. Mesi quindi di ricerche condotte dalla dottoressa Storino anche su archivi privati pisani che hanno consentito di ricostruire le vicende di una storia, che proprio all’ombra della Torre è partita grazie al ritrovamento casuale di un fortepiano Graf, di proprietà della famiglia Cardella, con all’interno una scritta, vergata da ignoti, riconducibile appunto al concerto tenuto da Liszt a Pisa nel 1839 e che ha permesso nello stesso tempo di portare alla luce documenti inediti, tra cui molti giornali dell’epoca e manoscritti. Materiale, quest'ultimo, che a breve confluirà in un volume.

«La scoperta del fortepiano Graf, con una incisione al suo interno, che riporta a Listz – ha sottolineato la musicola Maria Teresa Storino, nel corso della presentazione in Rettorato – ha consentito per la prima volta di poter confermare le testimonianze scritte offerte all’epoca (siaMo nell'Ottocento) dalla contessa Marie d’Agoult, con la quale il pianista ungherese era stato accompagnato in Italia per una serie di esibizioni, e rivedendo il percorso cronologico e geografico delle stesse creazioni del recital pianistico. Una scoperta unica, quindi, che retrodata la nascita del concerto solistico per pianoforte moderno e determina in Pisa il luogo di gestazione dello stesso, conferendo alla città un primato importante. Aprendo infine un interessante studio sui giorni italiani di Liszt, che sebbene negli ultimi decenni siano stati oggetto di importanti contributi, ad opera di Luciano Chiappari e Gregorio Nardi, hanno ancora molti aspetti inesplorati».

La presentazione dell’importante scoperta è avvenuta al Palazzo alla Giornata alla presenza della stessa musicologa, Maria Teresa Storino, del rettore Paolo Mancarella, del direttore generale dell’Ateneo, Riccardo Grasso, di Maria Antonella Galanti, coordinatrice del Centro per la diffusione della cultura e della pratica musicale, di Alessandro Cecchi, e in rappresentanza dell’Agenzia Generale Unipol Sai di Pisa, di Giorgio Chiarini, di Fabrizio Cusin, di Dario Santi e di Maurizio Sbrana. Con loro anche Carlo Cardella, proprietario del fortepiano e Gabriella Garzella dalla Primaziale. —

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