Sicurezza
Capogruppo in consiglio e nuovo segretario Le mosse per ripartire
Il leader dovrebbe essere Serfogli ma si pensa ad uno dei più votati. Antonio Mazzeo: ricominciamo dai giovani
PISA. Si avvicina un altro momento delle scelte che contano per il Pd pisano. Dalle prossime mosse dipenderà l’idea da trasmettere all’elettorato dopo la clamorosa sconfitta al ballottaggio. Il primo passaggio sarà la scelta del capogruppo in consiglio comunale, che si riunirà per la prima volta, nella nuova formazione, martedì 17.
In caso di vittoria elettorale sarebbe stato Giuliano Pizzanelli. Questo era stato deciso. Visto l’esito del voto toccherebbe ad Andrea Serfogli, che era il candidato sindaco. Ma dentro il Pd il dibattito è aperto. E una larga parte vorrebbe subito dare un segnale di svolta lanciando come capogruppo uno dei giovani che bene si sono comportati in termini di preferenze: Benedetta Di Gaddo (435), Marco Biondi (399) e Matteo Trapani (325). Un’ipotesi su cui peraltro concorderebbe lo stesso Serfogli, che potrebbe cominciare da capogruppo e poi “lanciare” il giovane prescelto.
Secondo passaggio la scelta del segretario cittadino (entro un paio di settimane) dopo le dimissioni di Giovanni Viale. Anche in questo caso nel dibattito c’è chi spinge per cambiare subito. Però tra i nomi che girano ora c’è soprattutto quello di Andrea Ferrante, già segretario cittadino dei democratici.
Chi prova a tirare le fila è soprattutto il consigliere regionale Antonio Mazzeo, l’esponente “istituzionale” più alto in grado rimasto. «Non appena possibile - dice Mazzeo - dovremo dare vita ad una grande iniziativa che metta insieme tutte le forze politiche sociali ed economiche della città per cercare di intraprendere, da subito, un nuovo cammino tutti insieme. Parallelamente, chiunque all’interno del Pd abbia oggi più esperienza e responsabilità istituzionali deve mettersi a disposizione e favorire la nascita di una nuova classe dirigente fatta di persone credibili. A loro il compito di dar vita ad un nuovo centrosinistra plurale che, da un lato, sia in grado di riallacciare i fili spezzati con alcuni mondi della città e, dall’altro, ci permetta di costruire una proposta politica per tornare al più presto al governo della città». Paolo Fontanelli, nella pagina a fianco, non la vede poi in maniera tanto diversa. —
FRANCESCO LOI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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