Lutto
Buscemi pretendeva la conferma alla direzione artistica del teatro
Cascina: circola una lettera piena di pesanti rimproveri indirizzata alla presidente Antonia Ammirati. L’attore si difende: non ho scritto certe parole, missiva manomessa
PISA. Che i rapporti tra la presidente del Cda de “La Città del Teatro” di Cascina, Antonia Ammirati, e l’ormai ex direttore artistico dello stesso teatro, Andrea Buscemi, neo assessore pisano alla cultura, non fossero proprio idilliaci è noto da tempo. Da quando il Cda, appunto, non aveva rinnovato, prima delle amministrative di Pisa, il contratto all’attore. Voci molto vicine all’amministrazione cascinese raccontavano anche di una “serenata” messa in scena da Buscemi vicino a casa della presidente della Fondazione Sipario Toscana, “rea”, secondo Buscemi, di avere avuto un ruolo decisivo nel mancato rinnovo del contratto per la direzione artistica. Nonostante che Buscemi avesse smentito con forza questa versione dei fatti e nonostante fosse stato invitato a mantenere un profilo basso, c’è stato un fitto scambio di email tra lui e Ammirati. Una di queste missive, con accuse varie rivolte alla presidente e con la strenua difesa del lavoro della direzione artistica, non è rimasta riservata. «Io sono la persona che ti ha fatto venire a Cascina a fare il presidente della Fondazione e che ha ospitato te e la tua famiglia per cento giorni in casa propria senza nulla pretendere, facendovi dormire perfino nel mio letto personale: la confidenza tra noi è acclarata. Certamente usare il “tu” non ridimensionerà l’aspetto formale delle nostre missive», è l’incipit della lettera che entra nel merito della gestione del teatro, ne difende le scelte e chiarisce cosa è stato fatto. «Ho salvato il teatro – aggiunge – i finanziamenti sono sempre stati erogati con regolarità». Eppure, dice Buscemi, «ho dovuto pararmi le spalle da solo, visto che hai disatteso il nostro patto», rinfaccia ad Ammirati e le rimprovera alcuni “deficit”.
E ora che la nomina ad assessore di Buscemi è nel mirino per la vecchia storia degli atti persecutori contro la ex, la missiva poco peace&love è arrivata ai giornali. «Perché l'ex direttore artistico della Fondazione Sipario Toscana dichiara che il presidente della Fondazione lo ha scelto lui, lasciando intendere dunque che il bando pubblico è stato solo una finzione?», chiede chi ha letto l’email. «Ma cosa dicono? È una grande montatura. Ho presentato Ammirati alla sindaca, così come ho fatto con altre persone, per esempio con Nicola Rossi. Poi c’è stato un bando e la scelta è avvenuta in base ai requisiti richiesti». E poi: «Dai passi che conosco, penso che quella lettera sia stata manomessa. Non l’ho scritta con quelle parole».
Fa eco la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi: «Ma la sinistra è garantista solo quando le torna bene? Buscemi è incensurato, sarà valutato a Pisa per il lavoro che svolgerà e non certo per una vicenda giudiziaria chiusa. Sul teatro di Cascina c’è stato un bando regolare e non c’è da aggiungere altro».
Certamente, a quanto pare di capire, l’esperienza di Buscemi a Cascina appare conclusa. C’è da trovare un nuovo direttore artistico, anche se la programmazione per il prossimo anno è a buon punto e la Regione ha confermato il contributo. «Buscemi ora sarà molto impegnato con il suo nuovo ruolo di assessore. Credo che potrà fare un buon lavoro – dice Ceccardi –. Ho sentito parlare della lettera ma non l’ho vista. In ogni caso è una vicenda chiusa». A molti - come le opposizioni rilevano - sembra che si reciti a soggetto. Ma gli amministratori assicurano che niente è lasciato all’improvvisazione.— S.C..
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