Sicurezza
Secondo rimpasto di deleghe tra assessori in un giorno e mezzo
PISA. Secondo rimpasto di giunta, a livello di deleghe, nel giro di ventiquattro ore. Non si ricordano precedenti del genere a Palazzo Gambacorti. Una prima assegnazione di deleghe era stata quella...
PISA. Secondo rimpasto di giunta, a livello di deleghe, nel giro di ventiquattro ore. Non si ricordano precedenti del genere a Palazzo Gambacorti. Una prima assegnazione di deleghe era stata quella in occasione della presentazione ufficiale dell’esecutivo martedì pomeriggio nella Sala Regia. All’indomani subito una significativa revisione degli incarichi, redistribuiti all’interno degli assessori, con coinvolgimento anche dello stesso sindaco. Ieri un altro balletto di deleghe. Mentre sull’albo pretorio del Comune veniva pubblicato l’atto che sostanzialmente ricalcava lo schema del giorno prima, dentro il palazzo si materializzava la “seconda variazione di deleghe”.
Nel municipio si sente parlare di correzioni ed aggiustamenti, ma negli stessi corridoi si racconta di porte sbattute e di voci alzate. In pratica, la necessità di opere diplomatiche per non irritare oltre qualche componente della giunta che si era sentito oltremodo penalizzato.
Ma cosa è cambiato soprattutto? La delega al patrimonio è passata di mano in mano. Originariamente attribuita a Raffaella Bonsangue, vicesindaco (Forza Italia), era stata consegnata all’ingegner Massimo Dringoli (indipendente), già titolare dell’urbanistica. Ieri il nuovo contrordine, con il patrimonio tornato nell’elenco di deleghe dell’avvocato Bonsangue.
Una strada simile per la delega alle manifestazioni storiche, che era stata assegnata in prima battuta a Filippo Bedini (Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia), ma che poi era finita direttamente nelle mani del sindaco Conti. Ieri invece è tornata di nuovo a Bedini. Il quale ha preferito lasciare la delega allo sport (distinta da quella all’impiantistica sportiva, affidata a Raffaele Latrofa) e anche in questo caso è Conti a tenersela.
Un paio invece le posizioni riviste e potenziate. Latrofa, oltre ai lavori pubblici, ha anche parchi e verde pubblico, navigabilità dell’Arno e dei canali.
All’assessore al commercio Paolo Pesciatini il compito di tenere i rapporti con il mondo accademico: la delega è innovazione dell’apparato produttivo e dei servizi, e politiche integrate con le università ed istituti di ricerca e agenzia per l’innovazione. —
F.L.. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google