Sicurezza
Niente soluzioni alternative alla chiusura del ponte
La Provincia giustifica con tempi e costi elevati l’impraticabilità dell’ipotesi Bailey Lunedì inizierà la fase della ricostruzione delle parti demolite in settimana
VECCHIANO. Sono iniziati i lavori al ponte di Pontasserchio-Vecchiano sulla SP 30 per consentire la riparazione delle componenti strutturali dell’impalcato.
L’intervento di chiusura al transito, come più volte ricordato, è reso necessario per garantire la sicurezza dell’infrastruttura e, quindi, l’incolumità dei cittadini nell’attraversamento del ponte, stanti le condizioni rilevate per lo stesso.
Rispetto a soluzioni alternative per garantire la viabilità, i tecnici della Provincia - come già comunicato nell’assemblea pubblica nel comune di Vecchiano - hanno verificato per tempo l’impossibilità per motivi tecnico-ambientali sia di ricorrere alla tipologia di ponte Bailey (peraltro data la distanza tra i due argini la situazione è molto diversa da quella di Cascine di Buti), sia di ricostruire un nuovo ponte affiancato, per il quale sarebbero occorsi tempi, costi e rispetto di prescrizioni idrogeologiche di realizzazione molto difficilmente sostenibili.
Stante la necessità di intervenire e la valutazione delle alternative, insieme ai Comuni e con la collaborazione di altri soggetti (118, Società della Salute) si è cercato di ridurre al minimo i disagi per i cittadini.
La prima settimana di lavorazioni si è svolta secondo il programma, e nel fine settimana la ditta opererà - fuori cantiere - nell’approvvigionamento del materiale tecnico necessario per avviare, da lunedì 9, la prima fase di ricostruzione delle parti già demolite nel corso di questa settimana. Sul fronte Ripafratta nel corso della prossima settimana, sulla base di accordi presi con Rfi, si verificherà la possibilità di sincronizzare al meglio il semaforo con il passaggio a livello. —
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