La manifestazione
Schiaffi alla figlia del compagno: «Non capisci nulla»
PISA. «Non capisci nulla». E giù lo schiaffetto sul collo. «Sei prorio dura». E via un altro colpo in testa. A lungo andare quel comportamento poco ortodosso è diventato una notizia di reato e poi un...
PISA. «Non capisci nulla». E giù lo schiaffetto sul collo. «Sei prorio dura». E via un altro colpo in testa. A lungo andare quel comportamento poco ortodosso è diventato una notizia di reato e poi un rinvio a giudizio con l’accusa di abuso di mezzi di correzione. Sotto processo è finita la nuova compagna del papà naturale di una bimba che ora ha 13 anni e che all’epoca dei fatti dal giugno 2015 allo stesso periodo del 2016, avrebbe ricevuto le attenzioni un po’ troppo ruvide della convivente del padre. L’imputata è una 28enne residente in provincia (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la parte offesa, ndr) assistita dagli avvocati Lara Cucci e Tiziana Fogli. La parte civile, la mamma della bimba, è rappresentata dall’avvocato Luisa Rita Sacheli.
Ieri pomeriggio davanti al giudice Raffaella Poggi e al pm onorario Vincenzo Molinaro è stata sentita la madre della bambina che ha confermato le accuse che hanno portato al processo la donna che ora convive con il suo ex marito.
Gli episodi riferiti sono diversi e tutti hanno come contenuto di base un atteggiamento duro dell’imputata nei confronti della bimba che, quando veniva affidata al padre, stava in casa per fare i compiti. È la versione dell’accusa che dovrà trovare un riscontro nel dibattimento. La madre ha ricordato che alla fine per quei supplizi, anche psicologici provocati dalla difficoltà di apprendimento della piccola, dovette portarla anche al pronto soccorso. Con la bimba che, piangendo, pregava la mamma di non tornare in quella casa. Prossima udienza a febbraio. —
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